Arriva ad Acquasparta la suggestiva sfida del «Teatro di Contrada», la Gara di Teatro che, in occasione della XXVII edizione de «La Festa del Rinascimento», vedrà le compagnie di attori amatoriali delle tre contrate del borgo – San Cristoforo, Porta Vecchia e Il Ghetto – cimentarsi in appassionanti rappresentazioni teatrali. Le tre realtà locali metteranno in scena una libera interpretazione di testi scritti prima del 1630, appositamente rielaborati e adattati per l’occasione.A fare da palcoscenico agli spettacoli nelle serate di lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 giugno, alle ore 21.30, sarà la splendida cornice del Chiostro di Palazzo Cesi, storica dimora cinquecentesca edificata sul luogo dell’antica rocca di Acquasparta.
A dare l’avvio alla competizione sarà lunedì 15 giugno la Compagnia Teatrale della contrada di Porta Vecchia che metterà in scena lo spettacolo «Utopia» da Thomas Moore con la regia di Massimo Manini, proponendo al pubblico una trasposizione teatrale della celebre opera filosofica scritta dall’umanista e politico cattolico inglese. Il testo di Moore, scritto in latino, propone un viaggio metafisico in un luogo immaginario, un’isola lontana in cui gli abitanti hanno realizzato il progetto di una società perfetta, senza ingiustizie, disparità di trattamento, senza necessità di trattati tra gli uomini né guerre. L’opera si presenta come una visione moderna in cui la critica sociale all’Inghilterra del XVI secolo appare, a distanza di oltre 500 anni, tristemente attuale e riferibile anche alla società odierna.Il giorno seguente, martedì 16 giugno, sarà la volta della Compagnia Teatrale della contrada del Ghetto che si esibirà nello spettacolo «Re Lear» di Wiliam Shakespeare con la regia di Riccardo Leonelli. La tragedia shakespeariana, incentrata sul conflitto tra padri e figli, è caratterizzata da un’incessante contaminazione tra il serio e il faceto, con i lazzi del Matto che accompagnano il re e le comiche malvagità delle figlie maggiori. I costumi utilizzati dagli attori appartengono in buona parte al patrimonio storico-culturale del Ghetto, mentre altri provengono dai rioni della Quintana di Foligno e dalla sartoria Meng.
La serie di esibizioni sarà conclusa mercoledì 17 giugno con la Compagnia Teatrale della contrada San Cristoforo, che proporrà lo spettacolo «La Mandragola» di Niccolò Machiavelli con la regia di Mariagiovanna Rosati Hansen. Composta intorno al 1518 e considerata il capolavoro del teatro rinascimentale, la commedia è ambientata nella Firenze del 1504 e si sviluppa sulle vicende sentimentali del giovane Callimaco, innamorato di Lucrezia. Nell’opera, pur comica e beffarda, Machiavelli applica alla vita privata lo stesso realismo e pragmatismo politico che si trovano nel Principe. Oltre alle Gare di Teatro, nella giornata di martedì 16 giugno 2026 alle ore 18, nella Sala del Trono di Palazzo Cesi, si terrà un importante incontro di approfondimento sul tema «Il Principe incontra il Magnifico. La rivoluzione scientifica del ‘600 e l’innovazione tecnologica del XXI secolo» con la Lectio Magistralis condotta dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, che porrà luce su «Umanesimo e Intelligenza Artificiale», preceduta dall’introduzione di Alessandro Dal Bosco e dai saluti del Sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani.


