Spaccate, risse, spaccio: a Perugia cresce la percezione dell’insicurezza

FI: «L’azione portata avanti dall’attuale Amministrazione comunale è insufficiente rispetto alle reali esigenze della città»

PERUGIA – «Negli ultimi mesi, e in particolare nelle ultime settimane, Perugia sta vivendo una crescente sensazione di insicurezza che non può essere ignorata né minimizzata. Al di là delle statistiche e dei dati che vengono spesso richiamati dall’Amministrazione comunale per descrivere una situazione sotto controllo, ciò che i cittadini vedono e vivono quotidianamente racconta una realtà diversa». Lo dicono Augusto Peltristo, Capogruppo Fare Perugia con Romizi, Edoardo Gentili, Consigliere Comunale, e Emanuele Trubbianelli, Segretario Comunale Forza Italia Giovani Perugia

«I recenti episodi di cronaca che hanno interessato il nostro territorio sono particolarmente preoccupanti – proseguono -. Dal grave episodio che ha visto una bambina sottratta alla madre da uno straniero e successivamente recuperata grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine, fino all’allarme provocato in pieno centro storico da un uomo che si aggirava armato di un lungo bastone. A questi fatti si aggiungono le numerose aggressioni, le risse, gli episodi di spaccio diffuso, le spaccate ai danni delle attività commerciali e la recente bravata che ha coinvolto la Fontana Maggiore, simbolo della nostra città e patrimonio storico e culturale di tutti i perugini. Si tratta di episodi diversi tra loro, ma accomunati da un elemento evidente: la crescente percezione di una minore sicurezza e di un controllo del territorio che appare insufficiente rispetto alle esigenze della città».

E ancora: «Da tempo sosteniamo che il tema della sicurezza debba tornare al centro dell’agenda politica cittadina. Non bastano dichiarazioni rassicuranti se poi la realtà quotidiana racconta situazioni che generano preoccupazione tra residenti, commercianti, studenti e famiglie. Per questo riteniamo necessario rafforzare la presenza delle forze preposte al controllo del territorio, incrementare le attività di vigilanza e garantire una presenza più capillare sia nel centro storico sia nelle periferie, dove continuano ad arrivare segnalazioni di degrado, disturbo della quiete pubblica e situazioni che meritano un monitoraggio costante. Occorre inoltre investire maggiormente sugli operatori chiamati quotidianamente a garantire la sicurezza dei cittadini, dotandoli di strumenti adeguati e di tutte le risorse necessarie per affrontare efficacemente situazioni di emergenza, di conflitto e di potenziale pericolo. Non si può chiedere a chi opera sul territorio di garantire risultati senza fornire mezzi e supporti adeguati. Parallelamente, esistono situazioni di fragilità sociale e sanitaria che non possono essere ignorate. In diverse zone della città, comprese alcune aree periferiche, i cittadini segnalano da tempo la presenza di persone senza fissa dimora o di soggetti che manifestano evidenti condizioni di disagio e che necessiterebbero di una presa in carico da parte dei servizi sociali e sanitari competenti. Non si tratta soltanto di una questione di ordine pubblico, ma anche di tutela della dignità delle persone coinvolte e di protezione della collettività. Lasciare irrisolte situazioni già note e più volte segnalate rischia infatti di aggravare problematiche che potrebbero essere affrontate attraverso interventi coordinati tra Comune, servizi sociali, strutture sanitarie e forze dell’ordine. Continuiamo inoltre a ritenere che la mancata individuazione di una figura politica specificamente dedicata alla sicurezza rappresenti una carenza nell’attuale assetto amministrativo. Una materia così delicata richiede attenzione costante, programmazione e un coordinamento efficace delle politiche di prevenzione e controllo».

«L’azione portata avanti dall’attuale Amministrazione comunale sul fronte della sicurezza continua, a nostro giudizio, a risultare insufficiente rispetto alle reali esigenze della città – è la conclusione -. Perugia merita una strategia più incisiva, capace di coniugare prevenzione, controllo del territorio, tutela del decoro urbano, contrasto all’illegalità e attenzione alle situazioni di fragilità sociale. I cittadini hanno il diritto di vivere serenamente i propri quartieri, il centro storico e gli spazi pubblici senza dover convivere con la paura, il degrado o la sensazione di un progressivo arretramento della legalità».

Alla posizione espressa dal gruppo consiliare si unisce anche Forza Italia Giovani Perugia: «Come giovani perugini sentiamo il dovere di far sentire la nostra voce su un tema che ci riguarda da vicino. Siamo noi, insieme ai tanti studenti che hanno scelto questa città, a vivere quotidianamente il centro storico e i quartieri, anche nelle ore serali e notturne: ed è proprio in quei momenti che la percezione di insicurezza si fa più evidente. Una città che non garantisce sicurezza è una città che rinuncia al proprio futuro: scoraggia gli studenti a sceglierla, spinge i giovani ad andarsene e impoverisce il tessuto sociale ed economico. Per questo facciamo nostre le richieste avanzate dal gruppo consiliare di Forza Italia e chiediamo all’Amministrazione di ascoltare anche le nuove generazioni, che non chiedono altro che poter vivere liberamente e serenamente gli spazi della propria città. La sicurezza non è una bandiera ideologica: è la precondizione della libertà, a partire da quella dei più giovani».

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