TERNI – L’invito è arrivato dritto al cuore della gente. Ma l’invito era diretto proprio alla gente che tutti i mercoledì fa spesa al mercato di Terni e con cui i 106 ambulanti che ne fanno parte hanno un legame speciale. «Siamo commercianti, ovvio che conosciamo visi, abitudini, sensibilità dei nostri clienti».
L’invito era teso raggiungerli alla Passeggiata, perché «per decisione della nuova amministrazione comunale ci troverete nel parco dal 19». «Ringraziamo tutti i clienti che in questi anni al centro ci hanno dimostrato affetto. Abbiamo provato a dare vita alla città – nel post – a colorarla, a offrire un servizio di vicinato a creare sinergia con il commercio a posto fisso. Purtroppo pare che non ci siamo riusciti. Pur tra i vari problemi che la nuova location comporterà a noi operatori per allestire il mercato vi garantiamo tutto l’impegno possibile per continuare ad offrire il nostro servizio alla città. Fondamentalmente perché il mercato non è ne’ degli operatori ma neanche dell’amministrazione ma è un bene di tutti e andrebbe tutelato. Un servizio rivolto soprattutto alle fasce più deboli che nella nostra distribuzione commerciale trovano il modo di comprare a prezzi convenienti. Per correttezza di informazione non è una nostra scelta ma ci adeguiamo nel rispetto di chi ha l’onere di prendere le decisioni. Siamo certi che ci raggiungerete numerosi come sempre avete fatto negli ultimi 5 anni di spostamenti in attesa che sia finalmente completata la nostra area mercato a Foro Boario. Ci vediamo al mercato». E così è stato. Gli ambulanti ce l’hanno messa tutta per far funzionare le cose. Chi è arrivato prima ha atteso anche due prima di aprire le parti di furgone che altrimenti avrebbero impedito ai colleghi di posizionarsi. Fortini: «Le criticità di questa location sono state ampliamente sottoposte ai nuovi amministratori. Non ne hanno tenuto conto. Ma noi amiamo il nostro lavoro e facciamo del nostro meglio perché sia di aiuto alla cittadinanza comunque».
E se qualche giorno prima ci si era sorpresi del silenzio degli ambientalisti, che in passato si sono battuti perché la Festa dell’Unità non fosse fatta in un parco monumentale come quello, adesso iniziano a parlare. Intanto via social documentando con foto anche lo stress che gli alberi secolari sono costretti a subire.










