TERNI – «La richiesta del centrodestra di una seduta straordinaria sul rispetto di regole e persone spaventa Ap» – il commento di Marco Celestino Cecconi, coordinatore comunale di FdI. Infatti non è stata convocata. Il gruppo “Fratelli d’Italia”, “Forza Italia”, “Masselli Sindaco”, ne aveva fatto richiesta a seguito dello scontro verbale e fisico, finito sulle cronache nazionali, avvenuto il 27 giugno sotto palazzo Spada tra il sindaco Bandecchi e il capo ufficio stampa del Comune (già ex capo ufficio stampa). Ma l’aggressione, così come l’ha definita chi si è trovato ad assistere, non è che una delle cause che hanno spinto le opposizioni a sollecitare una seduta straordinaria del consiglio. Cecconi: «E’ necessario parlare di norme, rispetto dei ruoli, rispetto dei regolamenti scritti». Comunque rispetto all’episodio, mai visto prima che un sindaco si azzuffi con un dipendente comunale, neanche la richiesta di accedere alle immagini delle telecamere di videosorveglianza è passata.
Il tema che si vorrebbe mettere all’ordine del giorno? «Ripristino di condizioni di legalità, correttezza, rispetto delle norme, dei ruoli e delle persone all’interno del Comune di Terni». Niente. Il consiglio non si fa. E Cecconi: «Basta con questa tecnica di rigirare la frittata. La richiesta di una convocazione straordinaria è stata presentata in piena conformità alle regole. E come tale va accolta nei termini previsti. A nessuno è data la facoltà di sindacare nel merito della richiesta magari per giudicare se accoglierla o meno, semplicemente perché nessuno può permettersi di non accoglierla. Tutta questa resistenza ad applicare le regole, tutta questa insofferenza verso la sola prospettiva di dover discutere in aula dei temi oggetto della nostra richiesta di consiglio straordinario, tutti i tentativi di menare il can per l’aia per evitare che l’assemblea degli eletti si riunisca pubblicamente per discutere di rispetto delle regole e delle persone, tutto questo non fa che tradire un forte imbarazzo da parte della maggioranza, che si ritrova costretta a difendere l’indifendibile e sicuramente preferirebbe nascondere la spazzatura sotto al tappeto. Bene: questo non si può fare».


