di Marco Brunacci
TERNI – Arriva una buona notizia per l’ospedale di Terni. Ma non dal vulcanico sindaco ternano, ma da Narni-Amelia e dalla programmazione regionale.
Dopo i ritardi degli anni scorsi e le infinite discussioni nell’ultimo periodo, grazie anche a un proficuo interessamento del Governo Draghi in interlocuzione con la presidente della Regione, Tesei, titolare della sanità regionale, ecco che il.nuovo ospedale Narni-Amelia ha imboccato il binario giusto e al momento viaggia in orario come un treno giapponese.
Il 30 settembre – è l’annuncio – ci sarà il prossimo step e già a gennaio si potrebbe partire con le procedure vere e proprie per la costruzione, tanto da immaginare che la prima pietra possa essere posta entro la fine dell’anno e della legislatura.
Perché è una tripla buona notizia?
Uno perché si parla di questo progetto dagli anni Novanta. Sembra un sogno vederlo in via di realizzazione con tutti gli 84 milioni che servono già in cassa.
Due perché l’accordo tra Tesei e Draghi prevede che i soldi dell’Inail non saranno utilizzati per questo progetto, anzi, con la partenza di Narni-Amelia, si sbloccheranno 86 milioni per costruire l’ospedale di Terni da aggiungere ai 100 più 35 già disponibili (ne mancano sempre 80 che Schillaci potrebbe trovare nei fondi ex articolo 20).
Terzo motivo per gioire anche a Terni e in tutta l’Umbria?
Il nuovo ospedale di Narni-Amelia inizierà, fin dai primi step, ad alleggerire il carico di lavoro dell’attuale ospedale ternano.
Con risultati positivi in tempi brevi per il Pronto soccorso e, a cascata, per tutti gli altri reparti.
Quando sarà ultimato Narni-Amelia. Tra sette anni a partire da gennaio 2024.
Restando puntuale come un treno giapponese. E sempre che Bandecchi, nel frattempo, non si specializzi nei miracoli.


