R.P.
GUBBIO (Perugia) – Le buche? Meglio coprirle con qualche montagnetta di catrame invece di riposizionarci dei lastroni in pietra che renderebbero gradevole la visuale a cittadini e turisti. E’ la denuncia che parte dal consigliere di Gubbio Nostra, Angelo Baldinelli, che attraverso la propria pagina Facebook ha voluto sollevare la situazione di alcune vie del centro storico.
Scrive Baldinelli: «Quando dico Gubbio è bella se guardi verso l’alto è perché se guardi in basso, purtroppo, tutte le amministrazioni comunali dagli anni ‘80 fino a quest’ultima, hanno fatto scelte legate ai lavori pubblici contrarie alla bellezza storica ed architettonica dei nostri vicoli».
Negli anni ’80, ricorda l’esponente di Gubbio Nostra, vennero svolti in città i lavori per portare il metano del capoluogo: «L’amministrazione di allora – prosegue il consigliere – aveva l’obbligo da accordi sottoscritti con la società che ha effettuato le tracce per la metanizzazione, di ricollocare le pietre dopo i lavori. Le pietre sono scomparse e sono rimaste solo tracce di asfalto, terriccio e cemento».
L’amministrazione del sindaco Filippo Mario Stirati, continua Baldinelli, ha «rattoppato con asfalto buche su vie realizzate con la pietra. Mi risposero ad una interrogazione: è solo un intervento temporaneo (per esempio in via Gabrielli). Invece sono ancora lì quelle toppe e ci rimarranno. Invece di avvalersi delle maestranze per ricollocare le pietre dove sorgono le buche, hanno preferito rattoppare con l’asfalto».
Infine, secondo il consigliere di opposizione, le modalità di manutenzione adottate fin qui sono state «uno scempio e una mancanza totale di rispetto e di amore verso la nostra città».


