AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Un messaggio di vicinanza al proprio luogo del cuore, che a distanza di quasi 40 anni si sta risollevando nuovamente dal terremoto. In 130 si sono dati appuntamento a Pian d’Assino per passare una serata tutti insieme presso il locale circolo Arces, con un obiettivo preciso: quello di fare comunità per dare un futuro al piccolo paese, messo in ginocchio dal sisma del 9 marzo.
Già duramente colpito dalle scosse del 1984, Pian d’Assino – insieme a Pierantonio, Montecorona e Sant’Orfeto – è stata una delle località che ha subito maggiormente gli effetti del terremoto dell’Alta Umbria. Nella parte più vecchia del paese, quindici persone hanno dovuto lasciare la loro casa dopo il sisma e solo in tre sono rimaste. Le case non agibili sono una decina e unicamente tre si sono salvate. Anche uno dei punti di riferimento per tutta la comunità piandassinese, la chiesetta della Madonna della Neve, è stata dichiarata inagibile.
Come quattro decenni fa, gli abitanti non vogliono darsi per vinti e sono pronti a iniziare una nuova stagione di rinascita.
Il Comitato verde Pian d’Assino – organizzatore della serata di solidarietà – ha voluto esprimere la propria riconoscenza a tutte le persone che hanno partecipato alla serata per il paese: «Ringraziamo nuovamente per la serata di venerdì scorso, per noi era importante creare un momento di condivisione per ricordare Pian d’Assino ed i suoi abitanti».
Il ricavato della serata, come fanno sapere dal comitato, è stato di 1.548 euro. La somma, informano gli organizzatori, verrà utilizzata «per fini comuni all’interno del nostro borgo, che possano essere un messaggio di speranza e di ripresa».
Immensa gratitudine viene espressa, inoltre, a tutti coloro «che ci hanno aiutato nell’organizzazione, in particolar modo a Fabrizio Grilli e Maurizio Chiavini, del gruppo Pizzidea, eccezionali come le loro pizze».
Un messaggio di speranza che fa ben sperare. La vita di Pian d’Assino deve continuare e la strada imboccata è quella giusta.


