Redazione Perugia
PERUGIA – Nuova visita guidata per Gran Tour Perugia che fino al prossimo 26 agosto (sempre alle 16.30) propone un appuntamento fisso con la Basilica di San Pietro, suggestivo luogo del silenzio dalla grande bellezza architettonica, contenitore di numerose opere d’arte e prima sede vescovile nel capoluogo umbro.
Nel cuore del Borgo Bello si potranno approfondire le vicende legate alla macchina di altare che i monaci commissionarono al Perugino intorno al 1500. Di questa rimangono però solo le predelle in quanto la pala (ora esposta al Musée des Beaux-Arts di Lione), così come “Lo sposalizio della Vergine” nella Cappella del Santo Anello in Cattedrale, fu trafugata e portata via durante le requisizioni napoleoniche del 1798. Le predelle si salvarono e rimasero nel capoluogo umbro grazie all’intervento dei monaci che, allora, riuscirono a nasconderle essendo di più piccole dimensioni.

VISITE GUIDATE NEL FINE SETTIMANA
Sabato 19 agosto si tornerà indietro nel tempo per conoscere la storia d’amore e di morte fra la giovane aristocratica perugina Porzia e Roberto con “La bella in mano al boia”. Negli archivi di famiglia, Uguccione Ranieri Di Sorbello rintracciò gli atti di un processo che all’inizio del Seicento fece molto scalpore in città e non solo. Processo a carico di due giovani amanti – una sorta di Romeo e Giulietta di Perugia – che finirono la loro esistenza giustiziati per mano del leggendario mastro Titta “er boia de Roma”. Proprio da questi documenti è nato il libro in forma romanzata “La bella in mano al boia. Una storia inedita nella Perugia del Seicento” di Ranieri che ha ispirato la visita guidata Gtpg nei luoghi narrati nel volume.

Doppio appuntamento in programma per domenica 20 agosto. Si inizia alle 10.30 con la consueta visita alla mostra Nero Perugino Burri, promossa dalla Fondazione Perugia e Fondazione Burri a palazzo Baldeschi, che propone un dialogo fra le opere di due tra i più grandi artisti umbri, Pietro Perugino e Alberto Burri, attraverso il comune denominatore del “nero”, soluzione cromatica suggestiva e peculiare adottata da entrambi. L’esposizione fa emergere i tratti distintivi di due artisti pari per grandezza e solo apparentemente distanti. L’appuntamento si ripeterà fino al termine della mostra (2 ottobre) con cadenza settimanale.
Alle 21 si cammina in notturna lungo “Le vie del dialetto perugino” per scoprire i significati reali dei nomi di alcune strade dell’acropoli di Perugia. Attraversandole si potrà capire quanto la toponomastica della città sia stata influenzata negli anni dal dialetto perugino e comprendere la storia che si cela dietro tra curiosità e peculiarità delle stesse. Tra le altre, via del Verzaro, la Cuparella e via del Bulagaio.
Per informazioni, quote di partecipazione e prenotazioni alle visite guidate: 371 3116801 (anche WhatsApp)


