R.P.
PERUGIA – E’ uno dei giorni più neri del calcio perugino. Il Tar del Lazio ha infatti accolto il ricorso presentato dal Lecco contro la riammissione del Grifo in serie B decisa il 17 luglio dal collegio di garanzia del Coni.
Con la decisione del tribunale amministrativo, ora si fa più in salita la strada dei biancorossi verso il ritorno in cadetteria. Il tutto era stato in prima battuta accettato dal massimo organismo dello sport italiano, che aveva accolto le rimostranze perugine, tutte incentrate sul mancato rispetto del termine perentorio da parte dei lombardi riguardante presentazione di tutto la documentazione relativa al proprio impianto di gioco, fissato al 20 giugno. Oggi, il colpo di scena, con il tribunale amministrativo che dà ragione al Lecco. Come da pronostico, out la Reggina con il Brescia che brinda alla propria permanenza in B.
La storia, però, non finisce qui. Altri due sono gli appuntamenti importanti. Il 4 agosto, tornerà a riunirsi il consiglio della Federcalcio, chiamato a dare il proprio responso sull’integrazione dell’organico dei campionati di serie B e C. Proprio il governo del calcio tricolore, nelle settimane scorse, ha deciso di mettere al primo posto nella graduatoria per la riammissione nel campionato cadetto il Brescia e il Perugia.
Con lo scenario attuale, la situazione potrebbe cambiare radicalmente, vista anche la volontà della lega di serie B di confermare l’inizio della stagione per il 18 agosto e di proseguire con il format a 20 squadre.
Un piccola speranza, comunque, ancora c’è. L’ultima parola sulla questione riammissioni sarà data dal Consiglio di Stato – organo supremo della giustizia amministrativa – chiamato a dire la sua il 29 agosto. Non è detto che il verdetto dell’organismo venga anticipato, così da togliere definitivamente le “X” presenti sul calendario e per far iniziare, senza troppi scossoni, il campionato 2023/2024. La strada è ancora lunga e il Grifo incrocia le dita.


