TERNI – Non che Francesco Maria Ferranti (FI) sia andato in Islanda per testimoniare la gratuità della cascata con la maggior portata d’acqua d’Europa, la Dettifoss waterfall. Comunque un messaggio lo pubblica: «Qui si sente tremare la terra, ma non il portafoglio, poiché a differenza della Cascata delle Marmore di Terni, il sito turistico e gratuito, anche “udite, udite”, per le guide turistiche che accompagnano i visitatori».
Il crollo di visitatori registrato nella ultime settimane alla Cascata delle Marmore ha acceso i riflettori sul caro biglietto, sul caro navetta dal belvedere superiore al belvedere inferiore, soprattutto sul caro parcheggi. E ha infiammato la polemica sui numeri degli ingressi, che per gli operatori turistici sono dimezzati anche se il Comune smentisce. L’assessore al turismo Michela Bordoni decide di non fornire i dati mese per mese, rende pubblici quelli dal 1 gennaio al 31 luglio. Nella nota dell’assessore Bordoni, che è anche assessore al bilancio, si legge: «Sei mesi positivi per gli ingressi alla Cascata». E di seguito: «Nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 luglio 2023 – quindi se la matematica non è una opinione i mesi sarebbero 7 – si sono registrati 246.283 ingressi, a fronte dei 245.782 del 2022». E qui c’è da capire se il periodo di riferimento sia davvero lo stesso oppure sia statoi messo a confronto il numero dei visitatori nei 7 mesi del 2023 con il dato del primo semestre 2022.



