El. Cec.
TERNI – Al cimitero di Terni si sono commemorate le oltre mille vittime dell’ 11 agosto 1943. Primo bombardamento sulla Conca. L’associazione Terni Identitaria dispone un centinaio di bandiere ai lati delle lapidi dei caduti per coltivare la memoria di un giorno infernale. Con l’auspicio che tali eventi non si verifichino più.
Nel comunicato dell’associazione si legge:« Quella mattina infatti, a partire dalle ore 10.29, un ottantina di fortezze volanti sganciarono oltre cinquecento bombe nel centro cittadino compiendo un’autentica strage di concittadini. Obiettivo principale era lo scalo ferroviario, ma in realtà la strategia del “moral bombing” ebbe il suo compimento annotando sul taccuino oltre mille nominativi tra caduti e feriti ed oltre 1.200 abitazioni distrutte o danneggiate. Come disse il Prefetto di Terni, redigendo la relazione degli effetti del bombardamento destinata a Roma: “La città del lavoro, conosciuta ovunque per la operosità tenace ed insonne dei suoi operai, è ora divenuta una città morta».


