Palazzo Murena, sede dell'Università degli studi di Perugia
Palazzo Murena, sede dell'Università degli studi di Perugia

L’Umbria riparte dai record dell’Università: balzo nelle classifiche e top per progetti finanziati

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Al via la nuova stagione con le consuete incognite, ma gli iscritti all’Ateneo sono tornati a far sorridere Perugia

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ricomincio dall’Università. La prossima stagione si presenta con le solite incognite e una certezza: il sistema Umbria può contare sulla solidità e le concrete prospettive di Unipg.
Non è poco: l’Università umbra un mese fa è stata premiata da QS, l’istituto probabilmente più autorevole tra i tanti e spesso non trasparenti istituti che stilano classifiche mondiali degli Atenei, come quello che ha scalato il maggior numero di posizioni a livello mondiale, con dati inequivocabili perché forniti dal Ministero.

La questione dati in questo spesso interessato gioco di classifiche sulle Università è dirimente.
L’Europa per mettere ordine tra gli istituti che forniscono ranking di livello internazionale ha creato U-Multirank, che tra gli obiettivi, ha quello di evitare ranking a casaccio mettendo in correlazione tra loro i dati conclamati (per evitare topiche cinesi) nelle varie aree, non marketing di facciata.
L’idea è quella di evitare che circolino classifiche, per dati ed elaborazioni, “ricaricabili e non”, sul genere della audiocassette che una volta venivano spacciate da venditori ambulanti alle uscite delle autostrade.
Il secondo successo che verrà a giorni reso ufficiale, è rappresentato dai PRIN (Progetti di Rilevanza e Interesse Nazionale) finanziati in questi giorni dal MUR. Il record di progetti finanziati.
Quindi dati reali e non marketing di facciata.
Il record di progetti PRIN finanziati all’Ateneo perugino risale a 15 anni fa quando ne approvarono 24. Quest’anno, con Decreto del mese di luglio, l’Ateneo perugino ne ha avuti ben 108. La Luiss, che ne ha avuti 32, ha festeggiato.
Se a questo si aggiunge che Perugia è tornata a riempirsi (tanti come nei tempi migliori) di ragazzi e ragazze che, cercando alloggi e chiedendo servizi, si mettono in fila, di nuovo in presenza, ai nastri di partenza, si capisce quanto l’Ateneo rappresenti uno dei punti fermi per la ripartenza.

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