«È sbocciato solo un Fiorelli non un amore»

Il M5S smentisce accordi strutturati con Bandecchi. La nomina nella commissione alloggi popolari solo un episodio

TERNI – Nessun accordo strutturato con il partito di Bandecchi ma solo l’elezione del rappresentante di minoranza nella commissione alloggi popolari. Il M5S, all’ indomani della seduta del consiglio che ha visto l’ elezione di Claudio Fiorelli, smentisce sdegnato ogni possibile accordo politico con Alternativa Popolare. E lo fa battibeccando con chi a sinistra parla di matrimonio o inciucio come dir si voglia.

Luca Simonetti, coordinatore gruppo territoriale M5S Terni, sostiene infatti che non ci sia nessun margine di trattativa da parte dei pentastellati con AP. Né che ci sia tanto meno nessuna spartizione. «E questo a prescindere dal fatto che il termine spartizione non appartiene minimamente alla nostra cultura politica. Ricordiamo a Sinistra Italiana – oggi si rammarica perché alla destra non è stato assegnato alcun membro della commissione alloggi – che ieri in consiglio comunale sono stati posti in votazione dei ruoli istituzionali che spettavano alle opposizioni. Nello specifico, la nomina in questione è legata alla commissione consiliare che si occupa di edilizia popolare, i cui membri per la maggior parte figure tecniche, non ricevono neanche il gettone di presenza e in cui i consiglieri comunali che vi partecipano non hanno neanche il diritto di voto. Inoltre, gli stessi presunti voti di Alternativa Popolare sono arrivati anche al candidato di Sinistra Italiana, José Maria Kenny.

Riteniamo sia da irresponsabili paragonare una questione del genere con la potenziale spartizione delle nomine all’interno delle società partecipate privatizzate dal centrodestra – prosegue nella nota Luca Simonetti – avvenuta anche grazie al voto di tanti altri comuni limitrofi. Società privatizzate definitivamente dopo che per anni abbiamo assistito ad una posizione ambigua anche da parte delle amministrazioni di centrosinistra circa la gestione della risorsa idrica.
Non è la prima volta che Sinistra Italiana da una parte cerca di apparire come soggetto aggregatore della coalizione di centrosinistra, dall’altra sfrutta ogni minima occasione per cercare visibilità su mistificazioni puerili. Dispiace che lo faccia in questo momento in cui servirebbe coesione tra i soggetti che realmente vogliono costruire un’alternativa al centrodestra e al partito di Bandecchi che, a nostro avviso, restano due facce della stessa medaglia».

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