EL.CEC.
TERNI – Liste d’attesa e favori agli amici: finiscono nei guai medici e due infermiere, denunciati all’autorità giudiziaria – a vario titolo – per falsità ideologica e materiale, truffa aggravata, peculato e interruzione di pubblico servizio.
Questo il risultato dell’operazione dei carabinieri del Nas in Umbria, nell’ambito delle verifiche eseguite dai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità in tutta Italia, in 1.364 tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubblici che privati in convenzione con il Servizio sanitario nazionale, che hanno portato alla denuncia di 26 sanitari.
In base a quanto si apprende, a finire nel mirino dei Nas sarebbero stati un medico del Ternano e una radiologa della provincia di Perugia. La radiologa, secondo le accuse che le vengono contestate dai carabinieri, avrebbe fatto attività privata mentre era in malattia.
Al medico ternano invece è contestato di aver favorito alcuni suoi pazienti consentendo loro di saltare le liste di attesa per alcuni esami. Sempre secondo le accuse del Nas, insieme a chi avrebbe consentito ai pazienti indicati dal medico di effettuare gli esami, bypassando le liste di attesa. Tutte accuse ovviamente che adesso dovranno essere dimostrate e da cui i sanitari avranno modo di difendersi.


