I 7 VIZI GASTRONOMICI / Edicola Cucina impazza a Perugia. «Sarà il luogo più fotografato della città»

UMBRIA 7 CON GUSTO | La «scatola di storia proiettata sul futuro» a Porta Pesa, gli eventi, i sapori e quel brand con l’uovo che è già un’icona

di Diego Diomedi

Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…

PERUGIA – Edicola Cucina scalda i motori, o meglio le “padelle” per una nuova stagione: autunno-inverno.
Oggi siamo con Marco Virginia Billi, fondatore di Edicola Cucina, un’attività nata recentemente nel centro perugino. Umbria7 ha già scritto su questo tema, siamo tornati a parlare con la mente del progetto mesi dopo l’apertura.

Ciao Marco, come prima cosa chi sei e cos’è Edicola Cucina?
«Sono un sognatore che ama la sua città e la sua regione e che crede che ognuno di noi deve impegnarsi per migliorarla. Edicola Cucina è un contenitore di cultura e tradizione che vuole farla conoscere a tutto il mondo. È una scatola di storia proiettata nel futuro. Nello specifico è stata ripensata declinata sul cibo perché il cibo è un grande magnete ed intorno alla tavola ruota la vita. A casa mia il tavolo è rotondo, simbolo chiaro. Edicola Cucina è un luogo unico».

Dopo alcuni mesi, come vanno le cose?
«Abbiamo aperto a metà maggio 2023 e da allora è stato un crescendo di contatti ed eventi e per quello che vedo io e Lorenzo grazie anche ai nostri fan stiamo andando nella direzione giusta».

Ci sono novità?
«Le novità ad Edicola Cucina ci sono sempre, sono come il menu di un ristorante, deve essere sempre vario. Presto avremo nuovi eventi… di carattere locale e nazionale, ma sarete i primi ad essere aggiornati. Siamo stagionali come l’orto, in base al clima abbiamo frutti e ortaggi diversi».

Quale libro e quale prodotto avete venduto maggiormente?
«Il prodotto che in assoluto abbiamo venduto di più è la nostra pasta, anche le sacche in cotone special edition di Ardillo sono andate molto bene. Per i libri, soprattutto ricettari e non perché sei tu che ci intervisti, ma il tuo libro: “Conversazioni Dantesche” è andato a ruba. Sarà stato bravo Lorenzo a venderlo…».

Quanta curiosità c’è a Perugia?
«A Perugia c’è molta curiosità, le persone vengono a ringraziarci per aver messo in piedi questa follia e soprattutto capiscono che è stato fatto per la città».

Raccontaci il momento più simpatico
«L’inaugurazione è stato un momento molto bello, perché per tutti quanti era un novità, anche per noi. Il momento più bello è ogni giorno quando ricevo email e messaggi di ringraziamento, di collaborazione o di semplice curiosità. Un momento divertente è stato poco dopo l’inaugurazione, quando ero ad un bar con delle persone e poco dopo ho sentito che le persone bisbigliavano tra di loro e poi una famiglia, padre e figlio sono venuti a ringraziarmi e a manifestare l’apprezzamento per il progetto. Chi mi scrive mi dice: «Il vostro progetto”. Questo mi fa molto felice».

Adesso raccontaci quello più triste
«Il momento più triste è quando devi fare i conti con la burocrazia che per le edicole è molto alta».

EdicolaCucina tra 10 anni?
«Edicola Cucina tra 10 anni sarà il luogo più fotografato di Perugia, il brand con l’uovo sarà stampato su molti prodotti per la casa e venire a fare il lancio di un brand o di un prodotto ad Edicola Cucina non sarà economico, ma ne varrà sicuramente la pena».

Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.

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