TERNI – Quello che resta della Pineta Centurini, a parte il cartello, molto poco: erba alta e pantegane. Quelle, facili da fotografare. Gli alberi, un po’ meno. Duecento venuti giù in un battibaleno. Con il Comune di Terni che non ha badato a spese: 55mila e 800 euro per l’abbattimento degli alberi nell’area pubblica, il trasporto, lo smaltimento, l’ impianto compensativo di nuove alberature. Uno dei polmoni verdi della città, a ridosso della Acciaieria, non c’è più. Quell’area, ora, ha un futuro incerto. Le nuove alberature, entro il 2024, verranno messe a dimora, intanto l’erba cresce, le pantegane girano, le auto le investono.







