Più fondi per il settore oleario, dal Pnrr 3,8 milioni per l’ammodernamento dei frantoi umbri

Le risorse servono per dare uno slancio al processo di innovazione e sostenibilità

R.P.

PERUGIA – Pioggia di euro sugli oleifici dell’Umbria. La giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore all’agricoltura Roberto Morroni, ha infatti approvato un importante provvedimento che riguarda una delle produzioni di eccellenza dell’Umbria, l’olio, mettendo a frutto le risorse provenienti dal Piano nazionale di  ripresa e resilienza (Pnrr) per dare slancio al processo di innovazione e sostenibilità, attraverso l’ammodernamento dei frantoi, che porterà anche a un innalzamento qualitativo.

L’esecutivo di palazzo Donini ha infatti attivato il bando che, nell’ambito della seconda missione M2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” del Pnrr, prevede la concessione di un contributo a fondo perduto per l’ammodernamento degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio extravergine di oliva con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità del processo produttivo, ridurre la generazione di rifiuti e favorirne il riutilizzo a fini energetici.

«È un intervento rilevante – sottolinea Morroni – che mette a disposizione delle imprese olivicole umbre circa 3,8 milioni di euro che, unitamente alle risorse stanziate per la filiera dell’olio con il Programma di sviluppo rurale 2014-2022, consentiranno di irrobustire ulteriormente il comparto. Un comparto strategico per l’industria agroalimentare italiana ed umbra, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare un calo significativo della produzione e che è al centro della nostra attenzione e del nostro sostegno».

Nella stessa seduta, è stato dato il via libera al riconoscimento del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali dei giorni 23 e 30 giugno scorsi che avevano determinato anche l’esondazione del fiume Tescio e che, in particolare nei territori comunali di Assisi, Valfabbrica e Nocera Umbra, hanno causato ingenti danni in strade poderali e interpoderali, terreni agrari e attrezzature delle aziende agricole operanti in quelle aree.

Dai sopralluoghi compiuti dall’Afor, l’Agenzia forestale regionale, sono stati registrati danni superiori al 30% della produzione lorda vendibile dei territori delimitati. «Eventi di questa portata, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici in atto – rileva il vicepresidente Morroni – necessitano di un intervento immediato da parte delle istituzioni nazionali. Ed è per questo che la Regione, con la delibera approvata, ha attivato le procedure per ottenere da parte del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste il riconoscimento dello stato di eccezionalità dell’evento meteorologico e conseguente richiesta di assegnazione di risorse, a valere sul Fondo di solidarietà nazionale».

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