Terremoto Alta Umbria, per le aziende il governo stanzia 400mila. Perugia e Umbertide chiedono certezze sulla ricostruzione

Gli amministratori dei due Comuni si rivolgono a palazzo Chigi: «Abbiamo bisogno di risorse aggiuntive»

AL.MIN.

PERUGIA – Bene i ristori immediati per cittadini e imprese, ma è arrivato il momento di avere certezze sui fondi destinati alla ricostruzione. A chiederlo sono i sindaci di Perugia e Umbertide, Andrea Romizi e Luca Carizia insieme al vicesindaco con delega alla ricostruzione del Comune altotiberino, Annalisa Mierla e all’assessore perugino alla protezione civile, Luca Merli.

Nel corso della seduta del 27 settembre, il governo, su proposta del ministro per la protezione civile Nello Musumeci, ha deliberato uno stanziamento di 414.100 euro che saranno destinati a tutte le attività produttive e commerciali che hanno fatto richiesta di trasferimento in una sede agibile.

Le aziende del Comune di Umbertide che hanno prodotto la documentazione necessaria ad accedere ai finanziamenti sono 13, mentre sono 5 quelle nel Comune di Perugia che con questo stanziamento saranno ristorate fino ad una quota massima di 25mila euro ad esercizio.

Tale somma si aggiunge agli oltre 4 milioni di fondi governativi già erogati per il Cas (Contributo autonoma sistemazione), alla messa in sicurezza di campanili e stazioni ferroviarie di Montecorona e Pierantonio, alla sistemazione del cimitero di Pierantonio, alla ricollocazione di 160 alunni di elementari e medie, alla ricostruzione dei campanili di Cenerente, Sant’Angelo di Chieli e Sant’Orfeto.

Per Romizi, Carizia, Mierla e Merli arrivare a questo risultato «è già un primo passo. Erogare ristori ad aziende che hanno anticipato soldi per riaprire dopo il terremoto è una notizia che ci gratifica ma restiamo in attesa di conferme sulle ulteriori importanti risorse da parte del governo che garantiscano alle comunità di Umbertide e Perugia un ritorno ad una nuova vita».

Gli amministratore inoltre, sono certi «che si tratta di un finanziamento non sufficiente a coprire le reali esigenze dei territori umbri che hanno bisogno di certezze e risorse aggiuntive per partire con la vera ricostruzione e il recupero del proprio tessuto urbano e sociale».

Il Var nel calcio tra croce e delizia

La predella di Perugino torna a San Pietro dopo 226 anni. A Perugia una straordinaria scoperta durante l’allestimento