R.P.
PERUGIA – Allarme cinghiali in giro per la città. Numerose sono state le segnalazioni nell’ultimo periodo in varie parti dell’acropoli e dell’intero territorio perugino. Una questione alla quale bisogna porre rimedio. E per avere risposte certe dalla giunta comunale, la consigliera comunale di Italia Viva, Emanuela Mori, ha presentato una interrogazione sull’argomento.
A Perugia c’è una famiglia di cinghiali che va al cinema. «Sono educatissimi»
Per Mori la sicurezza è un tema «fondamentale per la nostra città e lo deve essere sempre, a 360 gradi. Nelle ultime settimane la nostra città sta assistendo ad un’intensificazione di uno strano fenomeno che mi è stato segnalato da numerosi nostri concittadini che temono per la propria incolumità: sono stati avvistati cinghiali che passeggiano beatamente per i parchi cittadini e non solo».
Il fenomeno, prosegue la rappresentante di Iv a palazzo dei Priori, si sta diffondendo a macchia d’olio: «Si stanno avvicinando molto alle case tanto da creare dei varchi nelle recinzioni ed entrare nei giardini di private abitazioni nei quartieri della città: zona Sodalizio di San Martino e Parco Chico Mendez, San Sisto, Pian di Massiano, Ferro di Cavallo, Madonna Alta, piazzale del Bove fino a Ponte San Giovanni».
Si tratta, secondo Mori, di una «situazione allarmante in quanto i cinghiali sono animali che vivono in gruppi composti da una ventina di femmine adulte con i propri cuccioli che, se si sentono minacciate, possono decidere di attaccare, rappresentando un ulteriore pericolo».
Il cibo, spiega la consigliera di Italia Via, rappresenta il fattore attraente: «Generalmente, infatti, il gruppo rimane nello stesso territorio finché le risorse sono sufficienti al proprio sostentamento, per poi abbandonarlo alla ricerca di aree più ricche di nutrimento qualora la disponibilità alimentare diminuisca. Questo spiega l’apparizione improvvisa di cinghiali in aree dove storicamente la loro presenza non è contemplata».
Incalza Mori: «Ovviamente questa situazione mette a rischio l’incolumità di soggetti deboli come bambini e persone anziane, ma anche famiglie, animali domestici ed il rischio può essere perciò elevato a causa della presenza massiccia di questi ungulati selvatici, sia nei parchi pubblici che addirittura nei giardini di residenze private».
Da qui la necessità di presentare un’interrogazione urgente, con la quale la consigliera chiedere all’amministrazione comunale se è a conoscenza della situazione, quali siano «le azioni che il Comune di Perugia pensa di porre in essere con la massima urgenza al fine di scongiurare questo fenomeno e quali operazioni di contenimento, d’intesa con la Regione dell’Umbria, intenda adottare a seguito di richieste di intervento da parte dei proprietari dei fondi interessati, e se intende mettere in campo una serie di controlli per garantire la sicurezza dei cittadini, quali un monitoraggio dei rifiuti, un numero verde per segnalare la presenza di cinghiali in città ed eventuali sanzioni a chi darà da mangiare agli ungulati».


