A Palazzo Spada tornano le commissioni blitz

Dieci minuti per una seduta, caccia al record di durata

TERNI – C’è chi parola di una vera e propria competizione. Di una gara tra il prima e il dopo. Almeno per quanto riguarda la durata delle commissioni consigliari. Perché da anni a Palazzo Spada c’è la corsa alle sedute blitz. Pochi minuti, giusto il tempo di segnare la presenza, e intascare il gettone relativo. Nella legislatura guidata da Leonardo Latini, con Francesco Ferranti presidente del consiglio, si è parato di un record di 13 minuti.

Una convocazione lampo per evadere un unico punto all’ordine del giorno e cos’ avere tutta una mattinata da spendere, lontano dagli incarichi di lavoro. Martedì mattina, a Palazzo Spada, potrebbe essere stato stabilito un nuovo record. Alcuni dei consiglieri comunali presenti parlano di undici minuti di durata effettiva della prima Commissione consigliare. Potrebbe essere questa la nuova performance in materia di sedute al fulmicotone, quelle che servono per intascare i 90 euro lordi della presenza e per ottenere il giustificativo dall’attività lavorativa. Da quando è saltata l’ipotesi di assegnare uno stipendio mensile ai consiglieri comunali, a Palazzo Spada sono tornate a fioccare le commissioni consigliari. Sedute a ripetizione. Addirittura per alcune commissioni anche due, tre a settimana. In gran parte dei casi si tratta di audizioni di tecnici comunali, ascoltati per fare il punto della situazione su strade, edifici scolastici, canili, cimiteri. Un’attività di ricognizione che in alcuni casi è davvero veloce.

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