Ast,  incontri abbondanti certezze latitanti

Martedì vertice a Palazzo Spada e giovedì in Regione ma l’accordo di programma è fantasma

TERNI – Incontro a porte chiuse, quello di martedì mattina a Palazzo Spada tra il sindaco Stefano Bandecchi e le organizzazioni sindacali. Ingressi sbarrati per rifare il punto sull’ accordo di programma che non si riesce a quagliare.

Quell’accordo che dovrebbe portare su Terni un miliardo di euro tra gli investimenti del Gruppo Arvedi e quelli del Governo Meloni nel nome della transizione ecologica. Il sindaco Stefano Bandecchi ha ascoltato le organizzazioni dei metalmeccanici che hanno ancora una volta espresso tutta la loro preoccupazione per la non attivazione di quell’intesa fra azienda, Governo centrale, Commissione europea, che dovrebbe assicurare il futuro di Ast per almeno altri dieci anni. E’ in     questa occasione che il sindaco di Terni  ha fatto sapere ai lavoratori che giovedì non potrà essere presente all’incontro con la Regione e che manderà al suo posto il vice Riccardo Corridore. Sì, perché giovedì è previsto un vertice convocato dalla presidente Donatella Tesei che vedrà la partecipazione  anche del Grippo Arvedi. Si discuterà del piano industriale si farà il punto delle interlocuzioni tra la proprietà, gli enti locali, il Governo e l’ Unione europea. Quell’Unione che si deve esprimere sulla ammissibilità dei 300 milioni finanziati dal Governo Italiano, che ha già fatto sapere che comunque farà ricorso ai fondi de Pnrr. Bruxelles si deve esprimere sul fatto che l’intervento del Governo sia  meno un aiuto di Stato. La Regione dell’Umbria, per bocca della sia presidente,  giura che a Bruxelles  il dossier Ast è già stato attivato.

Donatella Tesei smentisce  dunque le voci provenienti da alcune forze politiche, ad iniziare  dai Cinque Stelle e più riservatamente da alcuni ambienti sindacali. Nei giorni scorsi più di qualcuno aveva lanciato il sospetto che la Commissione europea fosse totalmente allo scuro  della partita  siderurgica  ternana. Indiscrezioni che non hanno mai trovato riscontro nelle fonti di Umbria7, che anzi ha anticipato come il dossier sulla siderurgia della Conca fosse vivo e vegeto.  All’appello manca la data dell’accordo di programma vero  e proprio. Della chiusura positiva di una vertenza che va avanti da oltre un anno  e che aveva visto il Governo Draghi pesantemente impegnato nei confronti dell’Unione Europea.

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