Melasecche Bandecchi

Bandecchi ad alzo zero: «Io Melasecche non lo considero proprio»

Il patron di Ap fa sapere che parla «solo con Meloni, Salvini e Tajani»

TERNI – L’assessore regionale alle infrastrutture, Enrico Melasecche, può, a detta di Stefano Bandecchi, strepitare quanto vuole e accusarlo di ogni misfatto. Tanto, fa sapere Stefano Bandecchi: «Io parlo solo con la Meloni, con Salvini, con Taiani». Il segretario nazionale di Alternativa Popolare, ovvero Stefano Bandecchi, rivendica via social, canali politici tra pari grado. Tra leader nazionali. Senza abbassarsi ad assessori regionali che peraltro «sono stati cacciati via dalla Lega». Fino a non pochi mesi fa, Enrico Melasecche era uno di quelli che sosteneva che il dialogo con Stefano Bandecchi andava  comunque perseguito, in quanto il patron di UniCusano, prima ancora di essere un leader politico, era un imprenditore pronto ad investire 150 milioni  di euro su Terni.

Poi gli investimenti sullo stadio e sulla clinica non sono arrivati, ma Bandecchi ha trovato la stanza numero uno di Palazzo Spada e i rapporti tra il sindaco di Terni e l’assessore regionale sono cambiati. Eccome se sono cambiati. I due hanno iniziato a battibeccare sulle infrastrutture viarie e ferroviarie che non ci sono per Terni per poi acuire lo scontro sull’ospedale che deve essere totalmente riammodernato, sul servizio di trasporto pubblico con Bandecchi deciso a lasciare Umbria Mobilità e a rivendicare i 5 milioni di euro che spettano in quota Terni. I due uomini del fare da qualche mese, dunque, non si ritrovano più. Bandecchi ormai è profondamente convinto che se ci devono essere interlocuzioni e alleanze in Umbria, a Terni, è meglio farle con la sinistra che con la destra, in particolare con Fratelli d’Italia e Lega, verso cui non nutre alcuna stima. Non è un caso che frequentemente Bandecchi, nella chat che raccoglie gli amministratori  e i consiglieri comunali di Ap, saluti con il meme del pugno chiuso. Una faccina che non è passata inosservata. E che fino a qualche tempo fa era del tutto impensabile per l’ex parà innamorato delle magliette con i motti audaci. Ora il pragmatico Bandecchi è convinto che in consiglio comunale, così come nel SII e forse a novembre anche in Provincia, si possa andare d’accordo con i Dem. Con Enrico Melasecche, dunque, solo toni sprezzanti. Con i consiglieri di FdI, ad iniziare dal capogruppo Marco Cecconi, solo un muro contro muro.

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