PERUGIA – Un comportamento violento verso l’arbitro gli è costato caro. Il giocatore del Promano Mirko Calderini non potrà più solcare i terreni di gioco per più di quattro anni, più precisamente fino al 31 dicembre 2027. È quanto a deciso il giudice sportivo in seguito a quanto accaduto domenica scorsa nel finale della gara tra Taulantent e Promano (per la cronaca, conclusa sul 2-2), valevole per la terza giornata del campionato di seconda categoria umbra.
Stando a quanto riportato dal giudice sportivo, il giocatore al termine della partita, mentre l’arbitro conversava con l’allenatore del Taulantet, Calderini, con «una azione violenta ed improvvisa, connotata da particolare aggressività, colpiva il direttore di gara alla base del collo provocandogli fortissimo dolore. Successivamente, in ragione del dolore persistente, l’arbitro si recava al pronto soccorso di Perugia, ove gli veniva diagnosticato un trauma contusivo del rachide al passaggio cervicodorsale da aggressione, con prescrizione di farmaci e collare di per 7 giorni».
Sanzioni più “leggere” sono state inferte anche all’allenatore della formazione tifernate, Riccardo Consigli e al dirigente Giancarlo Giornelli perché «in occasione di un calcio di rigore concesso alla squadra avversaria, entrava in campo senza autorizzazione con fare minaccioso, pronunciando frase irriguardosa all’indirizzo dell’arbitro».
Ma leggendo le sentenze del giudice sportivo, sui manti erbosi umbri sono avvenuti altri particolari episodi.
Nel campionato di Eccellenza, otto giornate di squalifica sono state comminate a Santiago De Sagastizabal del Terni Football Club «per aver protestato veementemente nei confronti dell’arbitro e per aver afferrato lo stesso da una spalla, in maniera irriguardosa, senza provocare dolore».
Al Pierantonio Sport è stata elevata una multa di 600 euro «per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti di un assistente dell’arbitro per l’intera durata della gara. La sanzione è scattata perché si tratta di una “recidiva plurima reiterata».
In prima categoria, 500 euro di sanzione ai danni del Real Avigliano constatato il «comportamento ingiurioso del pubblico nei confronti dell’arbitro». Inoltre, si legge ancora nella decisione, al termine della gara «numerose persone presenti indebitamente nel recinto spogliatoi rivolgevano ingiurie e minacce nei confronti del direttore di gara. Mentre l’arbitro lasciava l’impianto di gioco con la propria autovettura, veniva nuovamente ingiuriato da persone presenti all’esterno del campo di gioco».
Otto giornate anche per Emanuele D’Avino del Ponte Felcino «per aver colpito con un pugno al volto un calciatore della squadra avversaria, successivamente colpiva con calci due giocatori della squadra avversaria e lanciava una scarpa in testa ad un altro calciatore».
Stop di cinque giornate per Mouhsine Khalak dello Julia Spello Torre dopo «aver colpito con uno sputo un calciatore della squadra avversaria” e per Lorenzo Ragnacci del Real Padule a causa di “comportamento ingiurioso nei confronti dell’arbitro, al termine della gara reiterava in maniera persistente tale comportamento».
Quattro giornate fuori dai campi per Domenico Ercolini dell’Umbrasabina reo di «aver sputato all’indirizzo del portiere avversario».


