Dalle lettere di san Bandecchi apostolo/Ingiunge alla Regione di rispondere in 10 giorni, ma stavolta ammette la debolezza di «non essere immortale»

Umbria7 intende così contribuire alla agiografia (in vita) del sindaco di Terni che adesso vuol bonificare tutto il sottosuolo della città, che gli competa o no. Pur di non fare quello che spetta a un sindaco normale. Tenendo presente che anche un supereroe, che promette più “manoni rotanti” per tutti, “non campa sempre”

m.brun.

TERNI – Devi essergli costato, ma alla fine ha ammesso una debolezza, anche se non direttamente.
«Nessuno è immortale», scrive alla Regione dopo averle dato 10 giorni di tempo per rispondere alle sue richieste.
Non è un’ingiunzione come quella che impone ai sindaci il Tuel per i casi di presunta incompatibilità, ma comunque un invito perentorio.

Dalle prime due righe di questo nuovo scritto, tratto dalle lettere di san Bandecchi apostolo – o comunque a lui attribuito – che sarebbe giunto in Regione a metà settembre e di cui si ignora la conclusione dell’iter, si evince che il nostro supereroe non intende limitarsi a far funzionare gli scuolabus e ad altre competenze del sindaco normale, ma intende bonificare il sottosuolo ternano, falde acquifere incluse, dopo anni che nessuno – secondo lui – ci aveva pensato.
Si capisce – dicono fonti di solito ben informate – che si tratti di una sorta di richiesta di autorizzazione per quanto eterodossa possa sembrare.
Non è Bandecchi, un Goldrake che promette più “manoni rotanti” per tutti, un tipo che si immagina intento a chiedere autorizzazioni. Ma qualcuno deve avergli detto che da qui si passa.
Per la verità, annuncerebbe nella missiva alla Regione di essere già in contatto col Ministero dell’ambiente.
Un contatto probabilmente destinato ad avere lo stesso travolgente successo ottenuto con Enel e con Trenitalia, ma non è escluso che, nel frattempo, il ministro Pichetto Fratin si presenti in ufficio travisato e con la parrucca dei Beach boys, pur di evitare Bandecchi o suoi emissari. A costo di essere arrestato dal collega Piantedosi per violazione delle leggi anti Br. Ma a mali estremi, estremi rimedi.

La premessa della lettera sfocia in quella frase che comparirebbe per introdurre la conclusione: dieci giorni di tempo alla Regione per rispondere e concedere l’autorizzazione, perché «nessuno è immortale», (se ci è permessa una chiosa esplicativa: “perché io non campo sempre”).
In attesa della prossima impresa, che dovrebbe essere qualcosa del genere estirpare il male dal mondo incominciando da Terni, controllate se sindaco, vicesindaco e la giunta tutta girano con pala e piccone per la città per fare i primi sondaggi nel sottosuolo.
Con o senza autorizzazione, con o senza che abbiano un senso i loro interventi, questa qui è l’amministrazione del fare. Si salvi chi può.

Biblioteca Sandro Penna_foto fracec

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