di Francesca Cecchini
PERUGIA – «Dopo più di un anno di chiusura della pineta vogliamo manifestare il nostro dissenso per l’immobilità dimostrata nell’affrontare i problemi della pineta e per scongiurare quelle voci che affermano che esista un progetto per sostituire i pini domestici con altre specie arboree». Non si ferma il gruppo ambientalista Ginko Biloba di Perugia che prosegue nella sua missione a difesa della pineta di Ponte Felcino.
Questa volta, dopo la petizione lanciata per la riapertura dello spazio verde, la cura dello stesso e la richiesta che il pino domestico non venga sostituito da specie non autoctone, parte il sit-in all’ingresso dell’area, lato giardini di Thebris sabato 18 novembre alle 15. Sul posto anche la possibilità di firmare la petizione e saranno consegnati ai partecipanti alcuni semi di ginkgo biloba (fino a esaurimento scorta). A oggi la petizione ha superato le 200 firme.

Fra i commenti degli utenti: «La pineta è un luogo pubblico, amato ed utilizzato con grande correttezza e piacere dai cittadini, che ne devono poter condividere la bellezza e la tranquillità». «La pineta è essenziale per la vita sociale e culturale della nostra città. È un monumento storico per Perugia»


