di Diego Diomedi
Terni non ha mai avuto una cultura gastronomica chissà quanto elevata, fatta eccezione per Pazzaglia e per il suo filone storico il quale ha apportato fama, crescita e cultura alla città.
Diversi sono i piatti tipici, o considerati tali, della zona. Sicuramente è necessario citare le ciriole alla ternana. Una pasta fresca fatta di sola acqua e farina, dunque senza uova come molte altre paste della zona (Picchiarelli, manfricoli). Il sugo d’accompagnamento è un pomodoro semplice con una buona quantità di peperoncino.
Altro piatto noto e molto consumato, soprattutto nel periodo natalizio è il pampepato. Per non fare torto a nessuno sugli ingredienti, citiamo cosa dice il disciplinare:
Gli ingredienti per la produzione del “Pampepato di Terni/Panpepato di Terni” per 10 kg di impasto prima della cottura sono: frutta secca tostata: mandorle, noci e nocciole congiuntamente, in proporzioni variabili, da 3,5 kg a 6 kg;frutta candita e frutta essiccata: uva passa, arancia, cedro congiuntamente, in proporzioni variabili, da 1,5 kg a 3 kg; miele millefiori: da 0,5 kg a 1,5 kg; cacao amaro in polvere (20-22% burro di cacao): da 0,2 kg a 0,5 kg; cioccolato (cacao minimo 50%): da 0,5 kg a 1,5 kg; spezie: pepe, cannella, noce moscata congiuntamente, in proporzioni variabili, da 0,05 kg a 0,15 kg; farina tipo “0” o, in alternativa, farina di mais o di riso o di mandorle: da 0,2 kg a 0,7 kg; In aggiunta ai precedenti ingredienti, nel medesimo impasto di riferimento è consentito l’utilizzo dei seguenti ingredienti facoltativi: mosto cotto: fino a 0,8 kg; liquore: fino ad un massimo di 0,075 kg; zucchero: fino ad un massimo di 0,05 kg; buccia di arancia: fino ad un massimo di 0,05 kg; pinoli: fino a 0,2 kg; caffè liquido: fino a 0,2 kg; ostia: come base.
Altri sono i piatti noti nella zona come per esempio gli gnocchetti alla collescipolana, gnocchi senza patate. Ma anche la faraona alla leccarda, la pizza sotto il fuoco, il pane di terni senza il sale.
Dove andare a mangiare?
Vogliamo consigliare tre posti dove poter passare una serata diversa e naturalmente opposti tra di loro.
LILLERO
Al primo posto troviamo Lillero, una trattoria possiamo dire moderna con piatti della tradizione del centro Italia ben eseguiti. Una scelta di vini curata e un servizio attento. Un prezzo intorno ai 35 euro.
Via Anastasio de Filis, 8, 05100 Terni TR / 339 5914140
Pranzo e cena. Domenica chiuso.
NASCOSTOPOSTO
Sia ristorante che pizzeria, Nascostoposto è veramente un luogo nascosto. Se non lo conosci, non ci vai poiché non risulta essere in una zona di passaggio. Buona la cucina di pesce ma ciò che lo rende molto interessante per il panorama di Terni è la pizza.
Via Sant’Alò, 10, 05100 Terni TR / 0744 608309
Solo cena. Lunedì chiuso.
OSTE DELLA MAL’ORA
Tanti anni di bevute caratterizzano questo luogo. Una enoteca che con il tempo è cresciuta sempre di più spostandosi molto sulla ristorazione. Il posto è piccolino l’inverno offrendo pochi coperti. L’estate invece grazie alla parte fuori può accogliere diverse persone. Una cucina semplice ma ben fatta. Interessantissima la scelta di vino con ampia possibilità di degustare al calice diverse opzioni. Il pezzo forte poi è la cordialità di chi gestisce questo luogo che oramai per terni è un vero punto di riferimento.
Via Tre Archi, 5, 05100 Terni TR / 0744 406683
Solo cena. Chiuso domenica e lunedì.


