Inaugurazione anno accademico, Idee in Movimento: «Ci dissociamo dalle parole del presidente del consiglio degli studenti»

Il presidente dell’associazione Paolo Ramberti: «Un attacco continuo alle istituzioni cittadine e regionali senza contradditorio»

R.P.

PERUGIA – Un’apertura di anno accademico all’insegna polemiche. Dopo la querelle sugli asterischi per i posti assegnati agli studenti, a intervenire è Idee in Movimento alla quale non è andato giù il discorso pronunciato dal presidente del consiglio degli studenti, Matias Cravero.

Per il presidente di Idee in Movimento, Paolo Ramberti e per i consiglieri dell’associazione, Cravero «ha rivolto, del tutto inopinatamente, una invettiva nei confronti dei rappresentanti dell’istituzione cittadina e regionale”. L’organizzazione, inoltre, ritiene “di doversi dissociare dal suddetto intervento sia per ragioni formali che per ragioni sostanziali”.

L’inaugurazione dell’anno accademico dell’università, proseguono da Idee in Movimento, è una «cerimonia istituzionale che non può diventare palcoscenico per inopportuni comizi elettorali utilizzando inoltre, impropriamente, la propria carica. Quella cui abbiamo assistito in quest’occasione è stata una profonda caduta di stile, una forzatura che è stata eseguita approfittando della certezza che non ci sarebbe stato spazio al contradditorio come invece prevede il regolare funzionamento della dialettica democratica. Una macchia che purtroppo ha sporcato l’autorevole cerimoniale accademico a cui assistevano numerose studentesse e studenti, di ogni colore politico».

Dall’associazione appurano inoltre «con dispiacere che nel video di apertura dell’inaugurazione dell’anno accademico erano presenti ragazzi che indossavano delle spillette recanti la sigla dell’associazione politica studentesca Udu, ma non erano presenti persone e/o simboli con riferimento alle realtà delle altre associazioni universitarie. Dispiace pertanto constatare che il filmato non è rappresentativo dell’intera comunità studentesca».

Idee in Movimento è quindi in attesa «delle scuse da parte del presidente del Consiglio degli studenti, dell’associazione politica Udu e ci teniamo a rivolgere la nostra solidarietà alle istituzioni che sono state oggetto degli attacchi».

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