R.P.
GUBBIO (Perugia) – I lavori di ripavimentazione di piazza Grande hanno un termine ben preciso. La fine delle operazioni di restyling del luogo simbolo dell’eugubinità, sul selciato del quale da secoli si svolge il rito dell’Alzata dei Ceri ogni 15 maggio, è fissato per il 27 marzo 2024. A renderlo noto è stato l’assessore ai lavori pubblici, Valerio Piergentili rispondendo a una interrogazione sullo stato dell’arte dei lavori in piazza Grande presentata dal consigliere di opposizione, Orfeo Goracci.
I lavori – inizialmente previsti nel 2022 e posticipati a seguito di alcune vicende che hanno portato il Comune di Gubbio a rinviarli di un anno – sono cominciati a luglio 2023. Qualche settimana dopo l’avvio delle operazioni, è arrivato l’improvviso stop, a causa del ritrovamento di alcuni reperti archeologici che hanno consentito la riscoperta del basamento dell’antico loggiato della piazza, due basamenti esagonali e dei resti della scala che conduce all’ufficio tecnico ospitato nel palazzo municipale.
Gli interventi sono ripartiti dopo un mese di sospensione e, come ha informato Piergentili, il cronoprogramma ha avuto uno prevedibile slittamento: «La fine delle operazioni era inizialmente fissata per febbraio 2024, quindi è slittata al 27 marzo 2024». L’assessore ha quindi specificato che rispetto al progetto inziale suddiviso in quattro step, i lavori con la nuova impresa «non prevedono più stralci ma un’unica soluzione per agevolare le attività del cantiere e ridurre le tempistiche».
Come ha anche ricordato il consigliere Goracci nel proprio intervento, la speranza di tutti gli eugubini è riposta in un autunno e in un inverno clementi. Altri slittamenti potrebbero rappresentare un problema non di poco conto.
La ripavimentazione di piazza Grande ha un importo complessivo di 1 milione e 250mila euro, arrivati tramite finanziamento del ministero per i beni culturali: 800mila provengono dal governo mentre i restanti 200mila sono stati messi a disposizione dal Comune di Gubbio tramite la contrazione di un mutuo e 250mila da fondi provenienti dal bilancio dell’ente.


