di Cristiana Mapelli
PERUGIA – L’ospedale di Perugia Santa Maria della Misericordia avrà un reparto di neuropsichiatria infantile, colmando una lacuna che era rimasta solo in un paio di regioni italiane. Sul bollettino ufficiale della Regione, martedì è stato pubblicato il pubblico concorso per la copertura a tempo indeterminato di un posto di dirigente medico di neuropsichiatria infantile. La sede del nuovo servizio sanitaria sarà all’ospedale di Perugia e nel 2024 sarà potenziato con l’assunzione di altri due medici.
«Un risultato storico per il nostro territorio se si pensa che finora, su circa quattrocento posti disponibili in Italia, nessuno di questi era presente in Umbria, di fatto precludendo un servizio fondamentale per le famiglie».
È stato questo uno dei punti più importanti sollecitato da tempo della rete regionale per l’organizzazione dei servizi territoriali e ospedalieri di neuropsichiatria infantile, finanziato dalla Regione dopo le richieste del comune di Perugia, in particolare del vice-sindaco Gianluca Tuteri. Il progetto vuole garantire e promuovere la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure, l’appropriatezza nell’utilizzo delle risorse a fronte del costante aumento delle patologie psichiatriche in età evolutiva, che rappresentano un bisogno emergente, anche alla luce dell’aggravarsi della situazione del disagio dovuta al perdurante stato di emergenza pandemica. Il reparto, spiega Tuteri, consentirà di eliminare un’anomalia esistente finora, evitando la commistione tra questa tipologia di malati con esigenze specifiche (si tratta di minori con disagi psichici) ed i maggiorenni e/o i degenti in altri reparti pediatrici.
«È il coronamento di un percorso faticoso e che aveva come obiettivo testare il mio ruolo all’interno di una istituzione – ha raccontato il vice sindaco Tuteri – che sulla carta non ha un ruolo decisionale sull’assetto sanitario. Ma questo può aprire la strada per il futuro ad azioni da parte del primo cittadino e del Comune su problematiche sanitarie che investono la cittadinanza».
Detto fatto ed ora, dopo la delibera della giunta regionale del 30 giugno 2022 con il quale è stata data via la rete, ora parte la prima asuznione, per riorganizzare la già esistente rete territoriale di neuropsichiatrica e potenziarne l’azione in collaborazione con il reparto ospedaliero di nuova costituzione.
«Una buona notizia che arriva a qualche giorno dal convegno sull’adolescenza a palazzo dei Priori dove si è sottolineato come un adolescente su tre soffre di un disagio psicologico e necessita di prestazioni o di supporto neuropsichiatriche. Ancora più importanti sono i dati che arrivano sui ricoveri dovuti ad abuso di sostanze stupefacenti tra gli adolescenti che in percentuale in Umbria è tra i più alto del paese». Diventa, quindi, sempre più necessario instaurare azioni di prevenzione, di diagnosi precoce e di presa in carico per dare risposte immediate a ragazzi e famiglie e scongiurare danni permanenti in età adulta.


