TERNI – Non è semplice organizzare un threesome ma c’è chi ci sta provando.
Dopo il rocambolesco naufragio del matrimonio tra Alternativa Popolare e Pd c’è chi lavora a un governissimo. Un cda che tenga dentro destra, sinistra e Bandecchi. Anche se finora è proprio il sindaco di Terni che ha fatto sapere che lui – emblema dell’ antisistema- non ha nulla a che fare con il centrodestra e il Pd.
Ma per molti versi quella del terzetto sembra l’ unica soluzione. L’accordo a due tra i Dem e il centrodestra ha molti problemi politici, ma ancora di più territoriali: lascerebbe fuori il Comune di Terni. È vero come ha ricordato, a Umbria7, il sindaco di Narni Lucarelli nei giorni scorsi, che il Servizio Idrico Integrato non è una municipalizzata di Terni ma certo un governo senza il Comune di gran lunga più grande fa storcere la bocca in termini di rappresentanza e anche di operatività dello stesso servizio idrico. Il Sii viene peraltro da una tradizione di cda eletti all’ unanimità, su lista unica.
Per il governo a tre spinge il Pd nazionale e la vecchia guardia ternana, quella che ha affossato l’ accordo che avrebbe portato l’ex Dem Lorenzo Filippetti alla presidenza, questa volta con la maglia di AP.
Più cauto il centrodestra, in particolare FdI, che Bandecchi lo vede come il fumo negli occhi.
Sdegnato finora il sindaco di Terni: “Non hanno voluto l’ accordo istituzionale tra sindaci, inciuciassero politicamente tra di loro”.
Certo è che l’eventuale threesome alla Sii sarebbe una formula ancora più ardua per la Provincia a dicembre. Lì una solida coppia politica è più che sufficiente a governare.


