A luglio asili nido a singhiozzo, ad agosto chiusi

Nella città della denatalità, per le mamme che lavorano l’estate diventa un grandissimo problema

TERNI – L’assessore alla scuola, Tiziana Laudadio, annuncia che a luglio per gli asili nido comunali scattano i servizi aggiuntivi. L’assessore parla di un importante risultato nel sostegno alle famiglie. Ma a ben guardare, l’operazione “Nido per l’estate”, così è stata ribattezzata da Palazzo Spada, è una mezza fregatura per le mamme che lavorano.

Il nido Rataplan, per un eccesso di domande, mette a disposizione solo due settimane a famiglia. Per le restanti due, scatta il fai da te. Poi, suscita polemica l’orario: il Rataplan funziona dalle 7,30 alle 13,30. Un orario che male si coniuga con quelli del lavoro di mamma e papà. Ancora peggio alla Casa di Alice – l’altro servizio educativo aperto a luglio –  attiva dalle 8,30 alle 13,30. Alla Casa di Alice, però, le settimane salgono a tre. Ad agosto, invece, tutto sbarrato. Come dire che i genitori dei piccoli devono per forza avere a disposizione un pacco di ferie. L’iniziativa a singhiozzo “Nido per l’estate” ha scatenato sui social proteste e perplessità. Si para molto di politiche pubbliche a sostegno della natalità e della famiglia, ma poi la realtà è quella della proposta fatta dai servizi educativi comunali. Una proposta definita, nel migliore dei casi, lacunosa, parziale e davvero  striminzita.

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