TERNI – Dire “Provincia” è dire sconfitta per il patron di UniCusano. Infatti Stefano Bandecchi incassa la prima batosta in Trentino il 22 ottobre e la seconda a Terni il 26. Il ricorso al Tar fatto dal sindaco Bandecchi sarebbe addirittura illegittimo. Manco a dire che a Bandecchi manchino le consulenze legali: il suo vice Corridore è avvocato, non dimentichiamolo. Eppure l’esito del ricorso fatto dal sindaco Bandecchi volto ad annullare la delibera del consiglio provinciale dell’8 giugno scorso (la surrogazione per decadenza dei consiglieri provinciali, la convalida dei nuovi ed il quorum strutturale) da ragione piena alla Provincia. L’ordinanza cautelare, in sostanza, dà ragione piena alla Pernazza: «Appare dubbia la legittimazione attiva del ricorrente, il quale non è componente del Consiglio Provinciale di Terni»
Il Tar rammenta che «il funzionamento del Consiglio provinciale prevede, per l’ipotesi specifica delle deliberazioni concernenti la surrogazione, un unico quorum, che risulta rispettato». «In ogni caso, non è stato prospettato uno specifico pregiudizio grave ed irreparabile, né esso è desumibile dalla considerazione che gli eventuali vizi degli atti di nomina dei componenti degli organi collegiali non hanno nessuna conseguenza sugli atti rimessi alla competenza generale dell’organo».
La domanda cautelare, respinta. Per l’avvocato Antonio De Angelis, legale della Provincia di Terni che si è costituita in giudizio, «pur trattandosi di una ordinanza cautelare emerge l’ orientamento del Tar sia relativamente alla inammissibilità e infondatezza del ricorso sia alla corretta interpretata dalla Provincia».


