Perugia al voto, la sferzata di Leonelli: «Pronto a correre veramente, gli altri giocano con le carte dei Pokemon»

L’uomo forte di Calenda in Umbria e candidato in pectore a palazzo dei Priori per Azione, scioglierà nei prossimi giorni la riserva sulla discesa in campo ma intanto già fa sentire la propria voce

R.P.

PERUGIA – «Perugia necessita di qualcosa di più serio che una scomposta e cinica ricerca del personaggio più noto in città»: a dirlo con un post caustico suo social è il candidato sindaco in pectore di Azione e capo dei calendiani umbri, Giacomo Leonelli, dopo i vari nomi che sono emersi nella corsa a primo cittadino nel corso degli ultimi giorni. Ogni riferimento al candidato sindaco bandecchiano, la bandiera biancorossa Davide Baiocco e alla risposta proveniente da sinistra con l’ex allenatore del Grifo, Serse Cosmi, come nome forte, non sembrerebbe causale.

Leonelli non vuole fare la figurina ma ha la volontà di essere protagonista nella corsa a palazzo dei Priori: «Dieci giorni fa – scrive – mi è stato chiesta la disponibilità di candidarmi a sindaco della mia città. Ho risposto dicendo che mi sarei preso un po’ di tempo per verificare la possibilità di mettere in campo un progetto competitivo, fatto di persone e idee all’altezza della situazione. Perché non mi interessa fare testimonianza, mi interessa invece tentare di essere utile per Perugia, cosciente che non è una cittadina qualsiasi, ma rappresenta il capoluogo di Regione, la 23esima città italiana, tra le prime 3 città per rilevanza dell’Italia centrale».

Ancora qualche giorno e Leonelli scioglierà la riserva. La voglia di scendere in campo c’è ed è tanta, come quella di metterci la faccia in prima persona senza dover ricorrere a candidati di facciata: «Questi riscontri e queste riflessioni stanno andando avanti e fra qualche giorno il quadro complessivo sarà più chiaro – prosegue il leader umbro di Azione – Nel frattempo, in questi 10 giorni, abbiamo assistito intorno a noi a tutt’altro: dei veri e propri casting alla ricerca spasmodica di persone e personaggi, buttati nelle dichiarazioni e nei retroscena giornalistici come possibili “assi nella manica”; esposti alla gogna dei social network così, magari per qualche ora, per esaudire un irrazionale bisogno della politica perugina per la “figurina” da esporre; come se oggi, autunno 2023, in piena crisi internazionale, di fronte a dati pessimi su crescita economica ed emigrazione giovanile, alla politica bastasse un mix tra un casting per un film e la figurina pokemon più preziosa da esibire ai compagni di classe».

Precisa, inoltre, Leonelli: «Non ce l’ho ovviamente con queste persone degnissime, che hanno raggiunto risultati significativi nei propri ambiti di competenza, e che hanno dato la loro disponibilità a fare qualcosa per la loro città; né mi permetto di dare pagelle di preparazione e competenza amministrativa: ci sono stati sindaci senza alcuna esperienza precedente che hanno fatto bene il loro lavoro una volta eletti”.

Ma l’uomo forte di Calenda dice chiaro e tondo contro chi punta il dito: «Ce l’ho con quella politica che prima ci stordisce con paroloni come “partecipazione”, “costruzione dal basso” , “diamo voce al territorio”, “prima il programma”, e poi appena vede un personaggio noto fare capolino, si dimentica istantaneamente dei proclami e ci si butta repentinamente a capofitto; salvo poi sbrigarsi a metterlo da parte quando gli capita sotto mano una figurina “pokemon” che ritiene più “preziosa”, come dice mio figlio Ettore».

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