Piazza tacito sulla “Luna”

Nuovo look e new entry per il Met, storico locale ternano. L’INTERVISTA E LE FOTO

di ELENA CECCONELLI

TERNI – Novità in vista per la movida ternana. Ma anche per coloro che erano soliti frequentare il Met che riapre e lo fa in grande. Non solo bistrot ma anche un ristorante, chiamato “La Luna”, con un ampia scelta di vini, provenienti dal Nord Italia e dalla Francia. La cucina si allarga e anche qui lo fa in grande. Due chef che si aggiungono allo staff, cioè Claudio Sidoti e David Di Mei, un giovane ternano che ha alle spalle un’esperienza stellata. Per lo storico locale di Piazza Tacito un look moderno, innovativo e al passo con i tempi, con nuovi banconi, nuove illuminazioni, tra cui un grande cuore al muro, che richiama e rimarca l’amore e la passione che hanno messo i soci fondatori, Francesco Copparoni e Claudio Sidoti per rilanciare un’attività nel centro cittadino. Insieme a Andrea Barbaccia ‘Barbino’. L’inaugurazione si terrà sabato 21 alle ore 18.

« La scelta è nata dal fatto che dopo quasi 10 anni che ero fuori casa, avevo voglia di rivedere i miei cari e i miei amici e di fare qualcosa di bello per questa città – afferma David Di Mei – La mia mansione in particolare sarà quella di chef, insieme ad un altro mio socio e ci divideremo i compiti tra il ristorante e il bistrot. Il locale è completamente rimodernato, come se nascesse da zero, con vari livelli e vari ambiti, ognuno con una sua personalità. In cucina la particolarità arriverà nella Luna che sarà il ristorante del Met, con una grandissima varietà di vini provenienti dal Nord Italia e dalla Francia, anche grazie ai nostri esperti di sala, con tre someiler. Ci saranno anche iniziative culturali, la musica, la cucina di qualità e il concorso per il miglior pampepato ».
Il giovane chef spiega poi la sua esperienza pentastellata: « La più recente è stata al “Four Season” di San Domenico Palace a Taormina, dove nell’ultima stagione abbiamo preso una stella michelin. Abbiamo riaperto l’albero da zero dopo 4 anni di chiusura, con il cambiamento della società e lo abbiamo riportato ai livelli che meritava. Mi sono occupato di tutto ciò che era contorni, salse e organizzazione del lavoro ».

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