Trentatré trentini non entrarano a Trento ma solo a Terni trotterellando

Il partito di Bandecchi va forte nella Conca. Nel resto d’ Italia non sfonda. E non c’è neanche l’effetto Crozza

TERNI – Stefano Bandecchi nelle urne di Terni ha fatto faville ma nel resto d’Italia non va. Un problema di non poco conto per uno che punta a fare il presidente del consiglio dei ministri.
A maggio e giugno 2023 a Terni il patron di Unicusano ha sbaragliato il centro destra che pure a livello nazionale è fortissimo.
Per il resto il progetto AP non sembra essere da esportazione. A febbraio 2023 alle regionali del Lazio, AP fa fiasco nonostante appoggi Francesco Rocca che diventa presidente a furor di voto. A Trento, domenica, ancora peggio. AP si agira sull’1% e il suo candidato, appoggiato anche da altre due liste, viaggia intorno al 2%.
Lunedì Stefano Bandecchi era di nuovo a Terni, per la seduta del consiglio comunale. E non ha nascosto la sua delusione. Al di là dei soliti post guasconi con i suoi stretti collaboratori ha commentato deluso il risultato di Trento. Perché lui si vedeva già ago della bilancia. Con Maurizio Fugatti, il candidato di centrodestra sotto il 40%, e Sergio Divina, il candidato di Bandecchi, determinate, con un auspicato 10%. Invece Fugatti da solo ha sballato arrivando al 51% e Divina si è rivelato fin troppo umano e per nulla decisivo.
Alla luce del risultato di Trento, Bandecchi è apparso meno ottimista per la sfida delle regionali umbre. A Terni può andare forte, ma da Spoleto in poi si annunciano problemi, per non parlare di Perugia. Bandecchi insomma un fenomeno locale. Lontano dal personaggio nazionale che imperversa sulla rete di Cairo e che Maurizio Crozza ha consacrato – ma forse no – come il Bud Spencer della politica italiana

3,33 ternani andarono a Trento tutti 3,33 trotterellando/Il naufragio della spedizione Bandecchi nel primo test per Ap. Il sacrificio di Corridore costretto a star fuori dal Comune

Pineta Ponte Felcino chiusa_foto Alvaro Lanfaloni

Dopo la petizione arriva il sit-in per salvare la pineta di Ponte Felcino