di Marco Brunacci
PERUGIA – C’è attesa per i particolari, ma stavolta si parte per davvero. Il Turreno, con annessa Turrenetta, conoscerà una nuova vita, dopo tanti anni di chiusura. Il progetto per il rilancio dell’ex cinema perugino, che in questi anni ha dovuto superare difficoltà di ogni genere, ora è arrivato all’ultimo passaggio.
A quel che si sa, sarebbero stati trovati anche tutti i finanziamenti necessari.
Lo sforzo del Comune di Perugia, con l’intesa di Regione e Fondazione Perugia, è stato notevole. I ritardi sono dovuti ad una serie di circostanze, tra cui anche l’imbocco di vicoli ciechi, ma l’accelerazione di questi ultimi mesi è stata netta. Dal sindaco Romizi e dall’assessore preposta Margerita Scoccia si attendono di sapere i tempi e i modi per far tornare il Turreno centrale per Perugia e, per converso, il centro storico perugino attrattivo grazie al Turreno, una realizzazione indispensabile. E questo proprio nel mentre si attendono novità anche dall’iter del nuovo Mercato coperto, finalmente posto sulla pista di decollo.
Si sa che dal Turreno uscirà musica, si sa che potrà essere uno strumento per far rimanere nell’aria l’ebbrezza di Umbria jazz nell’aria da un’edizione all’altra, esattamente come il Mercato coperto dovrà mantenere il profumo di cioccolato tra un Eurochocolate e l’altra.
Umbria7, un anno fa, titolò: “Perugia diventa la città del cioccolato e del jazz”. L’idea è questa, I particolari sono attesi.
E’ interessante rimettere però in fila le indiscrezioni e le anticipazioni dei mesi scorsi: il Turreno avrà una sorta di agorà polifunzionale. Il teatro e il cinema restano tra le vocazioni, ma anche i congressi, soprattutto se si immaginano come punti di incontro digitale, più che assembramenti di persone (non facili da ospitare nel centro storico).
Sono stati ipotizzati spazi avveniristici, con la Turrenetta che ha un suo ingresso indipendente e può essere a disposizione per un certo tipo di eventi. E – cosa non secondaria – questa parte dei lavori può essere realizzata in tempi molto rapidi. O comunque molto più rapidi rispetto a quelli per l’intera struttura.
L’importante è che stavolta si parta per davvero.


