Redazione Perugia
PERUGIA – Innovazione tecnologica per la gestione e per la ricerca scientifica sull’acqua al centro del convegno “Water e innovation”, che si è svolto a palazzo Cesaroni, a Perugia, ie promosso da Umbra Acque insieme al Centre for Sustainable Heritage Conservation (con sede all’Università degli stranieri) e al centro Unesco per la valutazione globale delle risorse idriche Villa Colombella martedì 17 ottobre.
Durante la tavola rotonda, aperta dai saluti del presidente del Consiglio regionale Marco Squarta e dall’assessore comunale di Perugia Leonardo Varasano, sono stati affrontati alcuni aspetti relativi al sistema-acqua.
«La tecnologia è ormai determinante per affrontare le crisi idriche con cui sempre più spesso siamo costretti a misurarci – ha detto Lucio Ubertini dell’Università La Sapienza di Roma – Così come l’innovazione risulta determinante per la ricerca: misurare la pioggia con il pluviometro o fare stime approssimative sulla portata dei fiumi rappresentano sistemi ormai da superare». Per questo sono stati approfonditi diversi aspetti da esperti e docenti universitari, come Ilan Juran, della New York University.

«Umbra Acque è una società che ha investito e investe moltissimo sull’innovazione – ha detto il presidente della società Filippo Calabrese – e che ha ottenuto risultati significativi in questo senso: basti pensare alla gestione della riduzione dei consumi energetici dei nostri impianti e delle perdite d’acqua sulla rete idrica, all’ottimizzazione dei sistemi di controllo e di monitoraggio o alla gestione dei sistemi di depurazione».


