TERNI – Nella falange armata del sindaco Stefano Bandecchi due le punte di diamante: il reparto dei vigili urbani e la squadra manutenzioni degli operai comunali.
Ma mentre per la polizia municipale i piani sono grandiosi – una decina di assunzioni a tempo determinato nell’ immediato, il quadruplo a tempo indeterminato nel 2024 – per la squadra degli addetti alle manutenzioni si inizia con il freno a mano tirato. Quattro unità che si occuperanno del verde pubblico, delle piccole manutenzioni, dei fondi stradali. Tutto quello che in una città fa insomma decoro e accoglienza. Certo, in quattro è difficile fare per quarantaquattro, ma è il primo passo per quel processo di internazionalizzazione che Stefano Bandecchi ha annunciato fin dal suo programma elettorale. Meno appalti, persino meno affidamenti alle società del comune di Terni, più risorse umane con il contratto da dipendente comunale.
In questi giorni sono in corso le procedure per selezionare i magnifici quattro, dato che al bando si sono presentati in cinquanta. Difficile dire quanto potranno fare i quattro operai.
I consiglieri comunali che costituiscono la memoria storica di Palazzo Spada raccontano che le esternalizzazioni sono iniziate negli anni ’80, quando si decise di mettere in frigo la squadra operai a vantaggio degli appalti esterni e degli affidamenti diretti alle aziende municipalizzate. Gli ultimi operai in servizio sono stati dismessi alla fine degli anni ’90. Pochissime unità – meno di quattro – che a stento bastavano per posizionare le transenne degli eventi pubblici. Gli ultimi anni, in attesa della pensione, li hanno passati a fare le fotocopie. Un altro mondo.


