Block notes / I sondaggi su Bandecchi e le percentuali omeopatiche, le dimissioni della Cicchi

L’ultimo curioso rilevamento nazionale su Alternativa popolare. I tormenti dell’attuale assessore al sociale

M.BRUN.

PERUGIA – Block notes, varie ed eventuali.

1.I sondaggi di Bandecchi, tra percentuali omeopatiche e piccole (di conseguenza) polemiche.
L’8 novembre sulla pagina Facebook di Alternativa Popolare pubblicano il sondaggio di Bidimedia che attribuisce all’AP di Bandecchi ben l’1% nazionale. Certo, proprio poco per chi tra 4 anni dovrebbe fare il premier, ma almeno non irrilevante.
Però nella chat telegram dei commenti di SondaggiBidimedia in molti chiedono cosa sia “Alternativa Popolare” e viene loro spiegato che si tratta del partito di Bandecchi.
Fin qui tutto ok.
Poi siccome non torna il confronto con un loro precedente sondaggio di settembre, un attento interlocutore della chat chiede come mai non tornano gli scostamenti dei vari partitini.
La risposta degli autori del sondaggio è drastica (la riportiamo qui, a vostra disposizione). Insomma, per dirla soft e sempre da quel che si riesce a capire, con numeri tanto piccoli e con un margine di errore elevato non ha neppure senso affermare che AP ha l’1% nazionale.
PS. Ma sarà la stessa società che aveva stimato Bandecchi in Trentino al 10%? Chissà…

2.Dopo le conferme alle anticipazioni di Umbria7 con Fora che entra con Romizi (e Tuteri in arrivo), lo schieramento del centrodestra alla partenza per le prossime comunali è completo.
Per usare un’immagine mutuata dall’ippica, manca solo un cavallo davanti al cancelletto di partenza: quello di Progetto Perugia, raggruppamento che ha di fronte a sé tre strade.
A) candidare a sindaco la sua leader, Edi Cicchi. E, se va proprio tutto come meglio non si può, prendere la percentuale (da contare sulle dita di una mano) per far eleggere soltanto lei in consiglio comunale.
Invece, aggregare su di lei pezzi dell’opposizione è una strada già interrotta.
B. Correre, sbuffando un po’, nello schieramento centrodestra, dopo aver trattato sugli assessorati nella prossima giunta (ovviamente in caso di vittoria).
C. Continuare a cercare contatti con le opposizioni, per schierarsi con un candidato sindaco contro quello del centrodestra (la Scoccia).
In questo caso sarebbe ovvio attendersi a breve le dimissioni dell’attuale assessore.
Conclusione: la soluzione B resta al momento la più probabile.

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