Chi fa da sé fa per otto: Bandecchi non sostituisce Nichinonni

Il sindaco di Terni lascia ad otto il numero dei suoi assessori

TERNI – Chi fa da sé fa per otto, quanti sono (rimasti) gli assessori della giunta Bandecchi. Il sindaco non rimpiazza il dimissionario Lucio Nichinonni.

Al termine di due giorni scarsi di riflessione, nel primo pomeriggio di mercoledì, decide di procedere per le vie brevi: gli incarichi di Nichinonni assegnati agli altri assessori  mentre la delega più corposa, la gestione del personale, rimane direttamente nelle mani di Bandecchi. Significative le parole del vice sindaco Riccardo Corridore, che parla di decisione presa alla luce  di una attenta valutazione di quanto fino ad ora fatto da Nichinonni. Come dire che fino ad ora non è stato fatto niente di trascendentale, che non ci sono dunque vuoti da riempire, che è meglio gestire quel pacchetto di deleghe in proprio o con assessori più temprati.  Un epilogo anche questo per certi versi inaspettato, in quanto i rumors davano in pole position, come subentrante, il capogruppo di Ap Guido Verdecchia. Corridore parla di scelta nell’interesse dell’Ente e dice: «A noi non interessano le poltrone». Insomma, otto o nove va bene lo stesso. Questa la ripartizione delle deleghe: all’assessore Marco Iapadre andrà Agenda urbana, a Stefania Renzi Innovazione Ict digitalizzazione e smart city,  a Marco Schenardi la Protezione civile,  al vicesindaco Riccardo Corridore i rapporti con la Fondazione Carit.  Stefano Bandecchi mantiene per sé la delega del personale e dell’organizzazione. Sono confermate tutte le precedenti deleghe.

Tesei: «Dopo Narni-Amelia via col nuovo ospedale a Terni». E mette sul piatto 116,5 milioni subito

13 stranieri irregolari espulsi dalla polizia di Stato di Terni