Cosmi si ritira ma resta in attacco: «Sinistra come le squadre che, anche se stanno 3-0, poi perdono»

L’ex mister dei grifoni annuncia che non farà il candidato sindaco (con buona pace di Vinti) e dimostra di avere un “fil rouge” con Bandecchi, non solo tramite Crozza

M.BRUN.

PERUGIA – Serse Cosmi dixit: «La sinistra è come quelle squadre che anche quando sono sul 3-0 fanno di tutto per pareggiare o addirittura per perdere». «Non farò il sindaco, non ho le risorse». «Non ho nulla contro Bandecchi e tanto meno contro Baiocco. Volevo solo invitare a superare questo individualismo e fare qualcosa per Perugia». «Perugia è una città alla deriva».
L’intervista al Fatto Quotidiano non aggiunge grandi cose a quello che il mister ex grifone aveva già detto allo Zenith, davanti a un pubblico meno numeroso di quel che si pensava, epperò chiarisce. Cosa? Ecco qua.

1.Soltanto il rinascimentale signore della sinistra storica dell’Umbria, Stefano Vinti, ancora pensa seriamente a fare del grande Serse il prossimo candidato a sindaco della riscossa.
Il giovane segretario Pd Tommaso Bori, che deve guardare più al futuro che al passato, è più capace di flessibilità e di farsi convincere dai fatti. Un road show elettorale per Perugia, con il segretario comunale Cristofani assente, non può essere un road show elettorale ma solo una piacevole chiacchierata. Belardi avanza.

2.Si conferma che il “fil rouge” tra Cosmi e Bandecchi, segnalato da Umbria7, non è soltanto Crozza e le sue impareggiabili imitazioni. È il muoversi, dentro il corpaccione delle città, di una nuova generazione di portatori, piu o meno, sani di animal’s spirit, campioni popolari che ne hanno piene le tasche delle analisi, dell’equilibrio come virtù, della saggezza politica e di quella istituzionale.
Tagliano giudizi come i boscaioli i tronchi e riescono così a farsi notare e ad avere un ruolo. (Quando poi ti capita di governare, di solito, l’accetta ti finisce sui piedi, ma questo è un altro problema).

3.Sulla “Perugia alla deriva” come messaggio la sinistra dovrà stare attenta perché la città ha un nocchiero riconosciuto (Romizi) e molto apprezzato (sondaggi alla mano), che magari la sta portando verso la riva sbagliata, ma di sicuro la barca la sta guidando. Occhio agli slogan Cosmi-opolitan, attenti ai boomerang.
Ma niente toglie dalla testa di Umbria7 che Cosmi sarebbe stato il candidato giusto a Perugia (altro che il pacioso Baiocco) per Bandecchi, tanto più nella nuova versione street style autunno-inverno del sindaco di Terni, tutto contro la destra colpevole di fare – come ha detto nell’intervista di oggi a La Notizia – castronerie (eufemismo).

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