foto di Tommaso Le Pera

Sipario Umbria: gli spettacoli in scena questa settimana

Teatri aperti ad Assisi, Città di Castello, Foligno, Narni, Orvieto, Perugia, Solomeo, Spello e Terni

di Francesca Cecchini

PERUGIA – Riparte una nuova settimana sotto il segno del teatro con gli appuntamenti delle diverse stagioni che tra prosa, danza, riflessioni tra passato e presente, un omaggio a Isadora Duncan, il ricordo della tragedia del Vajont, arriverà a toccare, dal 13 al 18 novembre, le città di Assisi, Città di Castello, Foligno, Narni, Orvieto, Perugia, Solomeo, Spello e Terni.

L’ORESTE una riflessione sull’abbandono e sull’amore negato. Su come la vita spesso non faccia sconti e sia impietosa. E su come a volte sia più difficile andare da Imola a Lucca che da Imola sulla Luna. Uno spettacolo originalissimo, di struggente poesia e forza, in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici. Con un’animazione grafica di straordinaria potenza, visiva e drammaturgica, Claudio Casadio dà vita e voce a un personaggio indimenticabile, affrontando con grande sensibilità attoriale il tema importante e delicato della malattia mentale.
Di Francesco Niccolini, premio Franco Enriquez 2023 a Claudio Casadio “Migliore Attore – Teatro Classico e Contemporaneo”. Prevendite: sito Tsu

Testimone d'accusa_ph Tommaso Le Pera
foto di Tommaso Le Pera

Quando e dove: mercoledì 15 novembre alle 21 al Politeama Clarici di Foligno

TESTIMONE D’ACCUSA magistrale dramma giudiziario scritto da Agatha Christie, mai messo in scena in Italia in un grande allestimento, accuratissimo nel rendere le procedure e il gergo avvocatizio, presenta un classico finale con doppio colpo di scena ed è stato imitato più volte, ma mai superato. Anticipa il regista Geppy Gleijeses: «In scena avremo lo stenografo che scriverà – con il particolare ticchettio – tutti i verbali del processo su una macchina stenografica autentica del 1948 (la commedia è del ‘53), i sei giurati saranno scelti tra il pubblico sera per sera, e chiamati a giurare e ad emettere il verdetto».
Con Vanessa Gravina e Giulio Corso, con la partecipazione di Paolo Triestino e con Michele Demaria, Antonio Tallura, Sergio Mancinelli, Bruno Crucitti, Paola Sambo, Francesco Laruffa, Erika Puddu, Lorenzo Vanità, traduzione di Edoardo Erba. Prevendite: sito Tsu

Il Vajont di tutti

Quando e dove: mercoledì 15 novembre alle 21.15 al teatro Lyrick di Assisi

IL VAJONT DI TUTTI. RIFLESSI DI UNA SPERANZA Lo spettacolo si snoda su due binari narrativi paralleli, i quali talvolta si sovrappongono, pur mantenendo connotati identitari riconoscibili: da una parte si assiste a un dettagliato racconto dello scenario storico del secondo dopoguerra, che va dagli anni ‘20 agli anni ‘60 del Novecento italiano, attraverso un viaggio nelle tradizioni secolari delle comunità montane e lungo il tracciato delle radici dialettali e popolari del nostro Paese; dall’altra si ripercorrono minuziosamente gli eventi e le dinamiche umane che, nella loro concatenazione minata da superficialità e negligenze, culminarono nel disastro.
“Il Vajont di tutti, riflessi di speranza” è l’Italia che vuole rialzarsi dopo lo sfacelo delle guerre mondiali; l’Italia che inventa, scopre e sperimenta; il Paese delle grandi opere civili che, in meno di vent’anni, ricostruisce sé stesso e parte del proprio futuro. Lo spettacolo presenta la reale ricostruzione degli accadimenti processuali relativi alla tragedia che colpì, il 9 ottobre, il territorio al confine tra la provincia di Belluno e quella, al tempo, di Udine (oggi di Pordenone), conosciuta come “il disastro del Vajont”.
Testo e regia di Andrea Ortis, anche narratore in scena con Michele Renzullo, Selene Demaria, Elisa Dal Corso, Jacopo Siccardi. Prevendite: circuiti TicketItalia e TicketOne

TI RACCONTO UNA STORIA_Foto Edoardo e Jonis_4P4A4996_Credito Chiara Calabrò
foto di Chiara Calabrò

Quando e dove: Mercoledì 15 alle 20.45 e giovedì 16 novembre alle 19.30 al teatro Francesco Morlacchi di Perugia

TI RACCONTO UNA STORIA. LETTURE SEMISERIE E TRAGICOMICHE Edoardo Leo, uno degli attori italiani più interessanti e versatili della sua generazione, porta in scena, in veste di autore, regista e attore, un reading- spettacolo che racconta suggestioni, ricordi, letture e pensieri raccolti dall’inizio della sua carriera ad oggi. Vent’anni di appunti, ritagli e risate trasformati in un coinvolgente show che cambia forma e contenuto ogni volta in base allo spazio e all’occasione. È uno spettacolo che fa sorridere e riflettere portando sul palco spaccati di vita umana unendo parole e musica. Una riflessione su comicità e poesia per spiegare che, in fondo, non sono così lontane. In scena non solo racconti e monologhi di scrittori celebri (Benni, Calvino, Marquez, Eco) ma anche articoli di giornale, aneddoti e testi di giovani autori contemporanei e dello stesso Edoardo Leo.
Musiche di Jonis Bascir. Prevendite: sito Tsu

il lago dei cigni Balletto di Roma Loc

Quando e dove: giovedì 16 novembre alle 21.15 al teatro Lyrick di Assisi

IL LAGO DEI CIGNI OVVERO IL CANTO A otto anni dal suo debutto nel 2014, Balletto di Roma propone il riallestimento di uno tra i più apprezzati successi della compagnia romana, la nuova versione firmata da Fabrizio Monteverde. Riconosciuto come uno dei più rappresentativi e stimati coreografi contemporanei italiani, Monteverde reinventa il più famoso dei balletti di repertorio su musica di P. I. Čajkovskij, garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo. Attraverso la sovrapposizione con la novella di Anton Čechov, “Il canto del cigno”, quella che era una favola senza lieto fine in cui i due amanti, Siegfrid e Odette, pagano con la vita la passione che li lega, diventa la parabola di danzatori stanchi di un’immaginaria compagnia decaduta che si aggrappano al ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita. Condannata a una perenne metamorfosi, Odette/Odile è buona e crudele, amante fedele e rivale beffarda.
Con Roberta De Simone e Carola Puddu. Prevendite: circuiti TicketItalia e TicketOne

sempre domenica

Quando e dove: venerdì 17 novembre alle 20.45 al teatro degli Illuminati di Città di Castello e sabato 18 novembre alle 21 al teatro della Filarmonica di Corciano

SEMPRE DOMENICA Un lavoro sul lavoro: è un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà. Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è – soprattutto – un canto d’amore per gli esseri umani.
Di Controcanto Collettivo, ideazione e regia Clara Sancricca, con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Simone Giustinelli, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero. Prevendite: sito Tsu

La bella e la bestia_foto dal sito Fontemaggiore
foto dal sito Fontemaggiore

Quando e dove: sabato 18 e domenica 19 novembre alle 17 al teatro Subasio di Spello

LA BELLA E LA BESTIA (a partire dai 6 anni) Nel bel mezzo di una tempesta di neve Bella perde la strada e si ritrova in un roseto, davanti ad un castello dall’aspetto antico. Coglie una rosa, entra per chiedere riparo. Così comincia la celebre fiaba, qui riproposta in chiave contemporanea: Bestia non è un animale spaventoso, ma un uomo che si considera un mostro perché non accetta il suo aspetto. Per questo si nasconde dagli altri, nel buio del suo castello. Bella viene imprigionata per aver colto una rosa ma la sua presenza nel castello riaccende le speranze di Bestia. In un lento percorso di avvicinamento fatto di giochi e confessioni, il carceriere e la prigioniera si riconoscono simili, sentono che hanno bisogno l’una dell’altra, capiscono di essere complementari come l’ombra e la luce. La capacità di guardare oltre alle apparenze darà loro occasione di raccontare i propri problemi e le proprie passioni, di mostrarsi per quello che sono, di ritrovare i loro nomi dietro ai cliché, di scoprire il desiderio di rimanere insieme.
Regia di Massimiliano Burini, con Chiara Mancini e Raffaele Ottolenghi. Prevendite: circuito AnyTicket

Quando e dove: sabato 18 novembre alle 21 al teatro Giuseppe Manini di Narni

SPOSERÒ BIAGIO ANTONACCI Vinicio Marchioni dirige Milena Mancini in un monologo intenso. Con ironia, semplicità e schiettezza a volte disarmante, la protagonista ripercorre la storia della sua vita, rintanata in casa, alla ricerca di una colpa che non esiste. Un’ora di vita affannata, tra le mansioni domestiche e pensieri sul passato, nel disperato tentativo di giustificare il suo adorato Barbablù.
Prevendite: circuito TicketItalia

teatro Bicini
foto dalla pagina Facebook Teatro Franco Bicini

Quando e dove: sabato 18 novembre alle 21.15 e domenica 19 dicembre alle 17.15 al teatro Franco Bicini di Perugia

SINCERAMENTE BUGIARDI commedia brillante di Alan Ayckbourn. Come due piatti della stessa bilancia, le coppie Greg e Ginny, alle prese con una relazione sentimentale acerba ma entusiasta, e Sheila e Philip, intrappolati in un matrimonio forse fin troppo maturo ed asfissiante, si fronteggiano in un ménage allargato. Le tre settimane di fidanzamento di Greg e Ginny, così come i trent’anni di matrimonio di Sheila e Philp, sono infatti conditi da bugie e infedeltà. E la relazione di coppia diventa trappola del malessere sociale della media borghesia (non solo inglese).
Regia di Mariella Chiarini, con gli attori della compagnia del Canguasto. Prevendite: 075 5736794 – 333 3879119

foto dal sito Fontemaggiore

Quando e dove: domenica 19 novembre alle 17 al teatro Bertolt Brecht di Perugia

GILDO E FIDO (a partire dai 6 anni) Gilda, una bambina di dieci anni, incontra Fido, un cane randagio con un passato turbolento. Da qui si sviluppa una riflessione attorno a diverse tematiche inerenti l’adozione dei cani, l’importanza che hanno nella crescita di un bambino, ma anche le problematiche che spesso inducono al loro abbandono, con gravissime conseguenze. L’incontro tra un essere umano ed un animale, non meno che quello tra due uomini, determina una esperienza di vita. Pertanto, come ogni relazione, richiede che si impari a tenere conto dell’altro e ci si rivolga a lui con delicatezza e responsabilità. È opportuno ricordare ai bambini che un cane non è un giocattolo di cui disporre a piacimento, ma un essere vivente con una propria sensibilità. È utile imparare ad osservarlo per conoscerlo e costruire con lui una relazione basata su tre valori fondamentali: rispetto, fiducia e libertà.
Regia e interpreti Giada Costa e Giuseppe Vignieri. Prevendite: circuito AnyTicket

Quando e dove: domenica 19 novembre alle 17.30 al teatro Cucinelli di Solomeo

ISADORA DUNCAN il coreografo Jérôme Bel che porta in scena uno spettacolo dedicato alla pioniera assoluta della danza moderna. Con questa coreografia ideata per la danzatrice Elizabeth Schwartz, Bel prosegue il suo progetto pluriennale sui ritratti di ballerini celebri: «La ballerina e coreografa americana Isadora Duncan, pioniera assoluta della danza moderna, incarna una nuova libertà non solo per l’arte coreografica ma anche per la condizione femminile. La sua vita tumultuosa, che fece di lei un’eroina, affascinò la sua epoca, contribuendo probabilmente allo straordinario splendore del suo nome e della sua leggenda in tutto il mondo. Con i suoi piedi nudi, le sue delicate tuniche “alla greca” e i suoi movimenti “liberi”, cioè liberi da ogni tecnica conosciuta, impose una nuova idea della danza che poggia sull’invenzione, l’improvvisazione e l’armonia del corpo e dello spirito. Al suo seguito, ogni coreografo dovrà trovare il suo “linguaggio” personale».
Prevendite: sito Tsu

foto dal sito TicketItalia

Quando e dove: domenica 19 novembre alle 18 al teatro Luigi Mancinelli di Orvieto

QUEL CHE PROVO con Pierpaolo Spollon, attore e, come tale, lavora con le emozioni: le sue e quelle degli altri. Ma che cos’è davvero un’emozione? Come nasce? Da dove viene? Quanto è importante riuscire dare un nome a ciò che proviamo? Spollon cercherà di dare una risposta a tutte queste domande, raccontando in scena, attraverso un monologo divertente e autoironico, i suoi turbolenti rapporti con le emozioni, a partire dall’infanzia, fino all’età adulta.
Prevendite: circuito TicketItalia

Stadio Barbetti di Gubbio, serve un milione per rimetterlo a posto

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