TERNI – E’ un vero e proprio giallo: il cantiere del Verdi fermo da giorni. Quel cantiere che avrebbe dovuto se non riportare la piena funzionalità del teatro comunale, quantomeno realizzare le strutture portanti e fondamentali seguendo il nuovo progetto. Ma da giorni non entrano maestranze, non si sentono rumori, non si percepiscono segnali di vita.
Un silenzio che desta preoccupazione in tutti coloro che vogliono che Terni ritrovi finalmente uno spazio dedicato alla cultura consono ad una città di 110 mila abitanti. Un “silenzio” che desta anche allarme in quei ristoratori che un tempo, durante le stagioni di prosa o concertistiche, lavoravano sia prima che dopo le rappresentazioni. Sul perché nel grande cantiere, a poco più di due mesi dell’ apertura, non si lavori, è un vero e proprio giallo. E nel corso della conferenza stampa di sabato 18 novembre a Palazzo Spada, non sono arrivati chiarimenti da parte del vicesindaco, Riccardo Corridore, che anzi non ha lesinato parole “tenere“ nei confronti dei mezzi di comunicazione che hanno sollevato il problema di un cantiere fondamentale per la città, partito con il freno tirato.
Parole rassicuranti, se così si può dire, sono arrivate dall’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Maggi. Rassicuranti non nelle spiegazioni ma dal punto di vista amministrativo: «Si è provveduto all’affidamento della progettazione del secondo stralcio del teatro Verdi, quindi stiamo andando avanti». Con Corridore che ricorda che nel programma elettorale di Alternativa popolare c’era la ricostruzione del teatro storico così come progettato da Luigi Poletti. Poi no, poi si, poi la visita in cantiere con Sgarbi e il sindaco Bandecchi, poi i rumors: «Basta trovare il cavillo e il progetto potrebbe essere modificato». In discussione, con il cavillo, sarebbe la realizzazione del ridotto interrato, quei 150 posti che destano più preoccupazione che altro. Comunque un giallo. Comunque i lavori non riprenderanno neanche la prossima settimana.


