R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Uno degli istituti scolastici storici della città si rifà il look per continuare la sua missione. Sono iniziati i lavori di ristrutturazione dell’asilo nido Alice Franchetti. Gli interventi sono finanziati dal Pnrr e ammontano a 1 milione e 148.290 euro e riguardano miglioramento sismico dell’edificio. L’edificio tornerà quindi a popolarsi di piccolissimi ospiti con una struttura sicura, più funzionale e dalla maggiore capienza (passando dai 30 iscritti attuali e ai 38 futuri), come è sempre stato dall’inizio della sua storia ultrassettantennale, quando nei primi anni ‘50 venne aperto dall’Opera nazionale maternità e infanzia (Onmi) per fornire protezione morale e assistenza materiale alle madri e ai bambini.
Dichiarato di interesse culturale ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, in quanto rappresenta un’importante testimonianza storico-culturale, simbolo di una tipologia edilizia creata per essere a servizio della comunità, l’asilo nido Franchetti verrà consolidato e reso maggiormente funzionale con un intervento concertato con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria. Il progetto redatto dagli ingegneri Diego Migliorati, Andrea Aloigi, Simone Innocenti, Marco Massucci, Alessio Zanchi, dall’architetto Francesco Leandri e dal geologo Alessandro Ricciardi prevede di tutelare l’integrità dell’immobile, migliorando la struttura dal punto di vista sismico, perché possa offrire ai bambini un luogo di crescita sicuro. Il consolidamento dell’edificio si accompagnerà a un importante intervento di abbattimento delle barriere architettoniche attraverso l’installazione di un ascensore e di due rampe di scale esterne, utili sia a superare i dislivelli esistenti, che all’adeguamento alla normativa antincendi. Lo stabile sarà inoltre interessato da opere architettoniche finalizzate al miglioramento della fruibilità degli spazi interni da parte delle educatrici e dei bambini, attraverso la rimodulazione delle aule, l’implementazione dei servizi igienici e la messa a norma degli impianti tecnologici.
Come sottolineano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Carletti, l’asilo Franchetti «fa parte della storia della nostra città e avrà ancora una storia in futuro. Fare in modo che questo luogo che ha accolto generazioni di tifernati, e che per questo molto caro a tantissime famiglie, potesse continuare ad avere la funzione educativa che lo ha caratterizzato per decenni era un obiettivo prioritario dell’amministrazione comunale, che ha messo l’edilizia scolastica al primo posto nel disegno di riqualificazione e miglioramento della città, considerandolo l’investimento più importante sul futuro delle nuove generazioni e della nostra comunità».


