Urban Pop: a Perugia si mette l’arte al “centro”

Ultimo giorno per visitare la mostra allestita allo spazio Cec

Redazione Perugia

PERUGIA – Ultimo giorno, sabato 18 novembre, per visitare “Urban Pop, l’Arte al Centro”, evento che, per la prima volta in Umbria, allo spazio Cec di Perugia, ha dato spazio su scala nazionale a un dibattito sul ruolo svolto dall’arte contemporanea per finalità culturali, sociali e urbani.

L’evento si è svolto nel cuore del capoluogo umbro e ha visto sette iniziative aperte al pubblico già realizzate in questo periodo, ognuna con un taglio molto distintivo, incontri istituzionali, riunioni di redazione, corsi di formazione, progettazione e sviluppo di idee nei settori dell’arte, design, moda, fotografia, con una forte contaminazione di questi comparti che spesso si intersecano tra di loro dando forma a attività originali sia nel campo dell’organizzazione di eventi, che nei settori del product design, fashion design e urban design.

Si è trattato di un’iniziativa inedita, unica nel suo genere, patrocinata dal Comune di Perugia, in cui il ruolo divulgativo dell’editoria si è fuso con l’esaltazione della bellezza e l’essenza della pop art, attraverso un percorso culturale in cui da un lato è stato presentato il nuovo numero del magazine Riflesso dedicato al tema e, dall’altro, si è inaugurata la mostra espositiva di quattro artisti, di cui due umbri Daniele Buschi e Andrea Dejana e due di fuori regione Fabrizio Ceccarelli e Samuele Vaccari.

Nel prendere la parola per i saluti iniziali, l’event manager Carlo Timio, ha detto: «Lo scopo di questa iniziativa è duplice: da un lato si cerca di indirizzare l’arte contemporanea con un focus sulla pop art al centro del dibattito culturale a livello nazionale per capire come la visione artistica di questa tipologia di arte riesca ad entrare più velocemente nella mente delle persone, perché foriera di messaggi molto diretti, inaspettati e dissacranti, espressi con molta vivacità e colori forti, per dare spiegazioni e interpretazioni dell’attuale società nella quale viviamo, con le sue criticità e le sue complessità, affrontando temi molto attuali quali la sostenibilità, i diritti umani, la violenza, la guerra, fornendo risposte in chiave ironica e creativa. E dall’altro, si punta a riportare l’arte contemporanea al centro, nel senso stretto del termine, cioè riportarla nel centro storico di Perugia per cercare di creare un luogo di condivisione sociale e scambi culturali capace di attrarre un vasto pubblico al fine di riqualificare questo quartiere».

A seguire l’intervento dell’architetto Alessio Proietti che ha fornito una preziosa chiave di lettura dell’iniziativa e partendo dal legame tra arte e spazio urbano, evidenziando come i processi integrati che coniugano azioni materiali e immateriali sulla città sono promotori di uno sviluppo di civitas e urbs in modo compatibile e sostenibile.
A chiudere l’assessore all’urbanistica, edilizia privata e arredo urbano del Comune di Perugia Margherita Scoccia che ha sottolineato come sia importante dare valore all’arte anche in
termini di riqualificazione di aree urbane per ridare vivacità e vita con momenti di aggregazione sociale, e lo spazio Cec ne rappresenta senz’altro un esempio tangibile.

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