R.P.
PERUGIA – L’attesa sta per finire per i quattro treni Minuetto, che saranno uno dei simboli della rinascita che attende la ex Fcu. Inutilizzati, fermi e vandalizzati da quasi un decennio alla stazione di Umbertide, i convogli saranno presto portati alle Officine grandi riparazioni di Foligno per un totale restyling.
L’operazione, che vede il recupero funzionale ed estetico dei treni insieme alla dotazione della tecnologia Ertms che consentirà di riportarli in funzione, sarà finanziato dalla Regione con 10 milioni di euro provenienti dal Fondo sviluppo e coesione. A darne notizia è l’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche, informando che le motrici saranno «completamente rigenerati in tutte le parti soggette ad usura, per percorrere milioni di chilometri negli anni a venire, raddoppiando, in sicurezza, l’attuale velocità».
Non solo la messa a punto nella parte logistica. C’è anche una novità indirizzata alla promozione dell’Umbria: «Dovendo dotare i Minuetto di una nuova livrea, vandalizzata l’attuale da molti anni e in condizioni impresentabili, è intenzione della Regione – sottolinea l’assessore – lanciare un nuovo brand della nostra dorsale ferroviaria, utilizzando le grafiche proposte dall’agenzia Armando Testa di Milano».
L’obiettivo, evidenzia Melasecche, è quello «di riprodurre quelle bellissime immagini sui nostri treni, stabilmente, così che diventino un biglietto da visita dell’Umbria. Il Veneto ha messo sui propri treni l’immagine del Leone di Venezia, l’Umbria metterà la grafica ormai nota del “Cuore verde d’Italia”, la bellezza del paesaggio e dei borghi, della Cascata delle Marmore, che fanno della nostra regione un unicum conosciuto a livello internazionale».
Come rileva l’assessore, ci sono esempi eclatanti di altre ferrovie turistiche «che attraggono ogni anno un gran numero di visitatori ed è questo il ruolo che affidiamo alla dorsale ferroviaria regionale, quello di trasportare non solo la tradizionale utenza dei pendolari, ma anche migliaia e migliaia di nuovi turisti che raggiungeranno l’Umbria in treno o in aereo per visitarla attraverso una linea completamente rivoluzionata e, volendo, con la bici al seguito oppure presa a noleggio nel locale di ogni stazione dedicato al bike sharing, dando sostanza a quel turismo slow sempre più in voga soprattutto fra i giovani».
Melasecche riassume anche il super lavoro che attende nei prossimi due anni e mezzo tutta la rete della ex Fcu: «L’attesa da parte di tutta la comunità umbra è rilevante e come Regione – dice – stiamo sollecitando Rfi affinché mantenga gli impegni contrattuali relativi al cronoprogramma ufficiale a suo tempo consegnato, che prevede il completamento dei lavori entro il 2026 con il ripristino delle corse in modalità elettrica, con un compenso richiesto per le prestazioni professionali del 10 per cento, pari a 16,3 milioni di euro».


