I pensionati della Cisl Umbria si preparano al 2024. «Dedichiamo la nostra storia ai giovani»

A Città di Castello si è tenuto il consiglio generale alla presenza del segretario nazionale Didoné

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Un 2024 che si prospetta pieno di iniziative. Il consiglio generale  della Fnp Cisl Umbria ha per fare il punto della situazione sulle attività svolte da inizio mandato, ma soprattutto per dare una prospettiva ed organicità all’attività della segreteria e dei territori. Un incontro importante, presieduto dal segretario organizzativo Fnp Cisl Umbria Vito Brozzi, che è stato aperto con la relazione del segretario generale Fnp Cisl Umbria Luigi Fabiani e concluso con l’intervento del segretario generale Fnp Cisl nazionale Emilio Didoné. Alla presenza del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e del presidente Anteas nazionale, Giuseppe De Biase.

«Se il 2022 sarà ricordato per l’Istituzione di Santa Rita quale patrona Fnp regionale Umbria (con iniziative gestite dal Comitato Ilio Carlini) – afferma Fabiani –  l’anno in corso è stato utile anche per porre l’attenzione su “La bellezza dei borghi umbri” e la strategicità di quelli più piccoli che, una volta superata la condizione di marginalità, possono e devono divenire risorsa per lo sviluppo».

In questi mesi la Fnp Cisl Umbria, oltre alla concertazione con i Comuni e all’acquisto di nuovi presidi sul territorio regionale, si è dedicata anche all’approfondimento delle diverse modalità di cohousing e a dare gambe alla piattaforma unitaria sindacale e con essa ai temi della sanità, della non autosufficienza e del sociale. «Abbiamo puntato sulla formazione di nuovi dirigenti ma anche di chi si trova in prima linea nelle sedi – continua il segretario – a breve realizzeremo un premio di laurea intergenerazionale e daremo gambe a un progetto che sarà denominato “Insieme per gli anziani”. Stiamo valutando di realizzare, in fine ma non di importanza, un centro di documentazione storica della Cisl in Umbria. Questo perché – conclude Fabiani – per andare avanti è necessario sapere chi siamo e da dove veniamo. Ancora una volta ci rivolgiamo ai giovani. A loro dedichiamo la nostra storia».

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