TERNI – E dire che sembrava proprio un amore grande grande, suggellato da due comunicati. Uno a firma Cgil Terni e l’altro Stefano Bandecchi candidato sindaco. Già, perché era la fine di maggio e quindi erano gli ultimi giorni di campagna elettorale, con Bandecchi su e giù dal camper a visitare quartieri e a confrontarsi con il mondo sindacale e delle professioni. Alla Camera del Lavoro sembrava davvero che Bandecchi avesse trovato l’amore: «Esprimo grande grande soddisfazione per l’incontro con la segreteria provinciale della Cgil». E quest’ultima: «Importante che il candidato abbia voluto il confronto». Non un colpo di fulmine ma un affetto che si andava consolidando dopo una fase di innamoramento dovuta all’interesse del patron di UniCusano per la Treofan. Ad un certo punto, infatti, la sensazione era che il rilancio di Treofan fosse legato soltanto al progetto di Stefano Bandecchi. E una della figure centrali, in questa trattativa, era quella di Sergio Cardinali, dei chimici della Cgil. Lo stesso Cardinali a cui Bandecchi ha assegnato, lunedì mattina, le deleghe allo sviluppo economico, ai rapporti con le multinazionali e con i sindacati.
La Cgil, la sera stessa, si chiama fuori dalla nomina ad assessore di uno dei suoi leader. E diffonde un comunicato alla Totti e Ilary: «Prendiamo atto della nomina di Sergio Cardinali nella giunta comunale di Terni, guidata dal Sindaco Stefano Bandecchi. Si tratta, ovviamente, di una scelta individuale, non rappresentativa dell’organizzazione. Ribadiamo che l’autonomia politico sindacale della Cgil, sancita dallo statuto dell’organizzazione, rappresenta il valore fondante nell’esercizio quotidiano della nostra azione, alla quale non intendiamo rinunciare. Continueremo dunque a misuraci, come sempre, sui contenuti di merito che le controparti avanzeranno, ivi compreso il Comune di Terni». Sarà vero?


