di Marco Brunacci
Block notes su Perugia.
- La candidatura “extrared” di Vittoria Ferdinandi a sindaco di Perugia manda nel caos il Pd. Alla fine non sono bastate le rassicurazioni sulla candidatura alternativa della Stefania Proietti per le regionali di fine 2024, candidata che guarda verso il centro, come la Ferdinandi guarda a sinistra.
Sauro Cristofani, dopo un paio di giorni a rifletterci e dopo molte telefonate ricevute, con la lettera di dimissioni in mano, ha deciso di rimettere il mandato di segretario comunale Pd. Cristofani, come tante volte scritto da Umbria7, interpretava le esigenze dell’area moderata. Sulla proposta di avere Proietti dopo Ferdinandi, magari con la sua candidatura a capolista alle regionali, ha ragionato. Il meccanismo delle dimissioni, stoppato in un primo momento – leggere Umbria7 – si è rimesso in moto. Le dimissioni sono arrivate però nel momento meno adatto e ormai a frittata fatta. - Quale frittata? Ecco qua. Il secondo risultato della candidatura “extrared” della Ferdinandi, subito segnalato da Umbria7, è stato quello di aver compattato con il centrodestra tutto il mondo cattolico. Progetto Perugia rientra con l’intera squadra e il simbolo. L’annuncio ufficiale di Filippo Calabrese segue di pochi minuti quello di Cristofani.
- Nel mezzo del disastro parte anche un assedio al segretario regionale Bori, che non può più contare sull’appoggio dell’ala moderata, ma ha difficoltà raddoppiate sul lato sinistro. Di sicuro si sta muovendo Marko Hromis. Tam tam dicono che l’esponente della minoranza Pd in Comune non è certo infelice delle dimissioni di Cristofani, ma pare abbia intenzione di mettere, con altri, nel mirino anche la leadership del segretario regionale Bori e pure la sua poltrona.
- La domanda ora però non è tanto se resisterà Bori, con il suo asse con Sarah Bistocchi, ma se resisterà la candidatura di Vittoria Ferdinandi, che doveva essere presentata il 30 gennaio con una conferenza stampa già indetta. Difficile dire. Le voci in questo momento concordano nel dare un 50 e 50 di possibilità: 50 Ferdinandi sì, 50 Ferdinandi no. Va detto che decisiva potrebbe essere la volontà della trentottenne perugina, protagonista del volontariato laico. Non è da escludere un suo passo indietro, anche se complicato, giunti a questo punto.
- Contro la candidatura extrared, comunque sono attese nelle prossime ore anche prese di posizione dei socialisti (che però hanno da difendere un’intesa con la segreteria regionale Pd per la candidatura di Luciano Bacchetta in Regione) e di una parte della sinistra.
- Conclusione. Una cosa è certa: il Pd attraversa un momento difficile. Con certe scelte – ha ieri l’altro scritto Umbria7 – si era trasformato da gigante rosso protagonista assoluto di 50 anni dell’Umbria, a partito portatore d’acqua per candidati esterni. Ponendo le premesse per una vera crisi di identità.


