Ponti e viadotti sorvegliati speciali. Laura Pernazza: «Il monitoraggio e la messa in sicurezza una priorità per la Provincia di Terni»

Il piano di intervento sulle infrastrutture, per 16 milioni di euro, si basa sulla diagnosi fatta via satellite dalla Titan4 . I VIDEO

Aurora Provantini

TERNI – “Stradino” addio.  Il piano di intervento della Provincia di Terni su ponti e viadotti si basa sulla diagnosi fatta via satellite da una società innovativa attiva nel mondo dell’aerospazio che si avvale di una piattaforma capace di valutare la stabilità del territorio, le deformazioni strutturali del suolo, le zone sismiche.

«Intendiamo  tenere sotto controllo  tutte le infrastrutture che, come nel resto del Paese, hanno molti anni di età. L’obiettivo –  afferma la presidente della Provincia di Terni, Laura Pernazza –  è  garantire e aumentare i livelli di sicurezza per chi viaggia, eseguendo interventi di manutenzione ordinari e straordinari mirati. Il monitoraggio, è proprio il caso di dire “stellare” , ci consentirà di programmare per tempo i lavori necessari. Dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Provincia di Terni ha ottenuto 16 milioni e 700mila euro». Con questa cifra è stato avviato quel monitoraggio “stellare” – come lo chiama  la presidente Pernazza – che la Titan4 effettuerà fino al 2028 sul territorio. Su sette ponti sono già iniziati i lavori mentre su altri 15 sono stati programmati per essere terminati entro il 2026. «Siamo tra le prime Province ad avviare questo tipo di monitoraggio – ha detto Laura Pernazza durante la conferenza stampa di presentazione dei progetti – questo anche nella prospettiva di prevenire tragedie e non di dover corre ai ripari dopo, come nel caso del ponte Morandi». Tutta l’operazione si inserisce proprio nel quadro delle normative successive alla vicenda del ponte Morandi.

In sostanza la collaborazione con la Titan4 consentirà alla Provincia di Terni di avere a disposizione dati aggiornati, sulla base dei quali potranno essere assunte scelte e decisioni a favore della collettività. Il monitoraggio da satellite rileverà ogni minima variazione delle strutture e sarà utilizzato anche per tenere sotto controllo quei tratti stradali che ricadono in aree maggiormente esposte dal punto di vista idrogeologico, in particolare per frane e smottamenti.

Un “poliziotto” a quattro zampe a Narni

Terni ringiovanita: la speranza della Cgil